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CORDOGLIO A VINCI

Moto ed elicotteri le sue passioni Parrini: «Era positivo e dinamico»

I carabinieri sul luogo dell’incidente
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I carabinieri sul luogo dell’incidente

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 VINCI. L'amore per la moglie Immacolata e per le sue quattro figlie: Marta, Irene, Elena e Barbara. Una grande passione per le moto da cross, per gli elicotteri (aveva preso il prevetto a Reggio Emilia), oltre a quella che è risultata fatale, per la bicicletta. Ma anche gli interessi economici in vari settori. David Cantagallo era un imprenditore molto conosciuto e stimato a Sovigliana, dove viveva con la famiglia in via Copernico e in buona parte del circondario, oltre che nel Comprensorio del Cuoio. «È stato tra i fondatori del motoclub Pellicorsi - ricorda il presidente Giorgio Sardi - ed è rimasto nel consiglio per molti anni». Ha assistito alla crescita del crossodromo Santa Barbara di San Miniato ed è stato sostenitore del team De Carli che detiene il trofeo mondiale di motocross. Santa Barbara era anche il nome dell'ex azienda di smerigliatura di pelli, con sede sempre a San Miniato, di proprietà di Cantagallo, che tempo fa aveva deciso di chiuderla, per concentrare le sue attività in altri settori, a cominciare da quello immobiliare, come ricorda il sindaco di Vinci, Dario Parrini: «Era un imprenditore molto dinamico - dice il primo cittadino - con un carattere postivo ed estroverso. È una tragedia. Faccio le mie più sentite condoglianze alla famiglia a nome mio e della cittadinanza». Anche il comandante della polizia municipale Paolo Masini conosceva bene David: «Condividevamo la stessa passione per gli elicotteri, abbiamo anche volato insieme e quando ci incontravamo era un piacere parlare con lui». F.T.

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