Sicurezza
SCADENZE
Sessanta giorni per mettersi in regola
1 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Per chi non risponde all'avvertimento, e sono molti coloro che lo fanno, i rischi sono tutt'altro che trascurabili. Sì, perché trascorsi 60 giorni dalla data di pubblicazione nell'apposito elenco (che avviene il giorno dopo la "notifica forzata") l'agente della riscossione avvia l'iter che porta alla riscossione forzata del debito: prima viene inviato un sollecito di pagamento, quindi un preavviso di fermo e alla fine avviene il fermo dei beni mobili oppure l'ipoteca sugli immobili. Inoltre anche se si decidesse di pagare, superato il termine di due mesi dalla notifica, verranno addebitate spese aggiuntive all'importo iniziale tra cui l'intero compenso per il servizio di riscossione, gli interessi di mora e ulteriori oneri accessori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google