Il dolore
Pesce d'aprile sulla virilità
Francesco Turchi
Finta convocazione dell'Asl per sottoporsi ad analisi molto delicate
3 MINUTI DI LETTURA
FUCECCHIO. «Buongiorno. Sono venuto per ritirare il kit». Qualche attimo di stupore tra gli infermieri... «Prego?». «Sì, mi aveve chiamato voi. Devo fare l'analisi contro l'Analitis... insomma... quella malattia del pene». Uno sguardo alla lettera di "convocazione" ed che il mistero lascia il posto ai sorrisi: «Guardi che questo è uno scherzo».
Vittima del pesce d'aprile un giovane fucecchiese, che ieri di buon mattino si è presentato al distretto dell'Asl in via Landini Marchiani, con in mano una convocazione in carta intestata dell'Azienda Usl 11 di Empoli, che lo invitava a presentarsi il 1º aprile.
Il motivo? Avrebbe dovuto ritirare un kit necessario per effettuare un controllo sul suo pene. Tutto questo alla luce - sempre secondo quanto scritto nella lettera - di prevenire una pericolosa infezione. I buontemponi hanno curato ogni minimo dettaglio e l'unico errore commesso (il nome storpiato della malattia) è passato inosservato. «A seguito dell'abnorme aumento nei territori di competenza dell'Asl 11 di affetti da Alanitis Xerotica obliterans, stiamo conducendo un'indagine al fine di prevenire gravi conseguenze a seguito del peggioramento dei sintomi».
In realtà la malattia cutanea, che può coinvolgere qualsiasi sede cutanea, ma che nella maggior parte dei casi interessa l'area genitale, esiste davvero, ma si chiama Balanitis: «Il fenomeno - si legge ancora - che ha assunto rilevanza statistica nell'ultimo periodo, ha avuto un'impennata nei mesi invernali». Poi la frase che deve aver fatto spalancare gli occhi alla vittima dello scherzo, che ha visto d'un tratto in pericolo la sua saluta e la sua virilità: «La malattia è caratterizzata da una zona indurita e scolorita della superficie del glande, attorno al meato uretrale, spesso conseguenza di un'infiammazione cronica. Questa malattia è una condizione di rischio per il carcinoma del pene con un'incidenza che va dal 2,3 all'8,4%».
Alla luce di tutto questo scatta la fantomatica operazione-prevenzione: «A tal proposito stiamo conducendo nell'area di competenza dell'Asl 11 un'analisi sulla popolazione a maggior rischio (fascia di età 18-35 anni) al fine di scongiurare il rischio di infezione. L'analisi è invasiva e non comporta rischi per la persona. È sufficiente recarsi al distretto Asl più vicino, e farsi consegnare il kit apposito nel giorno della convocazione assegnata riportata in calce. In caso di impossibilità a raggiungere il distretto in tale data, nel giorno fissato per il ritiro l'utente dovrà concordare assieme al centralinista del numero unico di prenotazione la nuova data per il ritiro». Il giovane ha pensato di non mancare all'appuntamento.
Ma ben presto ha capito di aver abboccato a un pesce d'aprile, probabilmente organizzato dai suoi amici. O forse - e questa può essere una (magra) consolazione per lui - non è stato l'unico destinatario della convocazione.
L'Asl 11 dal canto suo sottolinea che non c'è nessun allarme legato alla Balanitis xerotica: chi avesse ricevuto convocazioni simili, magari per i prossimi giorni, la può tranquillamente cestinare.
Vittima del pesce d'aprile un giovane fucecchiese, che ieri di buon mattino si è presentato al distretto dell'Asl in via Landini Marchiani, con in mano una convocazione in carta intestata dell'Azienda Usl 11 di Empoli, che lo invitava a presentarsi il 1º aprile.
Il motivo? Avrebbe dovuto ritirare un kit necessario per effettuare un controllo sul suo pene. Tutto questo alla luce - sempre secondo quanto scritto nella lettera - di prevenire una pericolosa infezione. I buontemponi hanno curato ogni minimo dettaglio e l'unico errore commesso (il nome storpiato della malattia) è passato inosservato. «A seguito dell'abnorme aumento nei territori di competenza dell'Asl 11 di affetti da Alanitis Xerotica obliterans, stiamo conducendo un'indagine al fine di prevenire gravi conseguenze a seguito del peggioramento dei sintomi».
In realtà la malattia cutanea, che può coinvolgere qualsiasi sede cutanea, ma che nella maggior parte dei casi interessa l'area genitale, esiste davvero, ma si chiama Balanitis: «Il fenomeno - si legge ancora - che ha assunto rilevanza statistica nell'ultimo periodo, ha avuto un'impennata nei mesi invernali». Poi la frase che deve aver fatto spalancare gli occhi alla vittima dello scherzo, che ha visto d'un tratto in pericolo la sua saluta e la sua virilità: «La malattia è caratterizzata da una zona indurita e scolorita della superficie del glande, attorno al meato uretrale, spesso conseguenza di un'infiammazione cronica. Questa malattia è una condizione di rischio per il carcinoma del pene con un'incidenza che va dal 2,3 all'8,4%».
Alla luce di tutto questo scatta la fantomatica operazione-prevenzione: «A tal proposito stiamo conducendo nell'area di competenza dell'Asl 11 un'analisi sulla popolazione a maggior rischio (fascia di età 18-35 anni) al fine di scongiurare il rischio di infezione. L'analisi è invasiva e non comporta rischi per la persona. È sufficiente recarsi al distretto Asl più vicino, e farsi consegnare il kit apposito nel giorno della convocazione assegnata riportata in calce. In caso di impossibilità a raggiungere il distretto in tale data, nel giorno fissato per il ritiro l'utente dovrà concordare assieme al centralinista del numero unico di prenotazione la nuova data per il ritiro». Il giovane ha pensato di non mancare all'appuntamento.
Ma ben presto ha capito di aver abboccato a un pesce d'aprile, probabilmente organizzato dai suoi amici. O forse - e questa può essere una (magra) consolazione per lui - non è stato l'unico destinatario della convocazione.
L'Asl 11 dal canto suo sottolinea che non c'è nessun allarme legato alla Balanitis xerotica: chi avesse ricevuto convocazioni simili, magari per i prossimi giorni, la può tranquillamente cestinare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
