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Inseguiti dal Fisco migliaia di contribuenti

Inseguiti dal Fisco migliaia di contribuenti

Dall'inizio dell'anno depositate nei Comuni del circondario 12mila cartelle esattoriali

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EMPOLI. Chiamatela cattiva burocrazia, negligenza o pigrizia da parte dei contribuenti. I numeri relativi alle cartelle esattoriali non notificate sono impressionanti. Nello specifico si tratta di avvisi di pagamento che Equitalia non è riuscita a recapitare per assenza o irreperibilità del destinatario. Basta dare uno sguardo a quelle giunte nei municipi del circondario nei primi tre mesi del 2011 per rendersi conto dell'imponenza del fenomeno. Dall'1 gennaio ad oggi, infatti, i vari uffici del protocollo hanno immagazzinato ben 11.899 cartelle. A queste ne vanno aggiunte altre decine di migliaia che sono in giacenza ormai da anni. Ogni anno, infatti, appena la metà degli avvisi viene ritirato dai cittadini che hanno un debito con gli enti pubblici.  A fornire i dati sono gli stessi uffici comunali preposti al servizio. Nella maggior parte dei casi si tratta di tasse e bollette non pagate o di multe dimenticate. In ogni situazione, comunque, pensare di sfuggire all'agente della riscossione si rivela un grossolano errore che può arrivare a costare un fermo amministrativo o un'ipoteca sulla casa.  Come funziona. Dopo avere preparato la cartella esattoriale, Equitalia invia un messo notificatore a casa del contribuente per recapitare l'avviso. Nel caso in cui il messo, per assenza (cioè il cittadino non era in casa in quel momento) o irreperibilità (nel caso in cui ci sia stato un cambio di residenza non comunicato all'anagrafe) del destinatario, non sia in grado di fare la consegna, la cartella si ritiene notificata (in base all'articolo 140 del codice civile). Quindi viene inviata al comune di residenza, che funziona grossomodo da deposito e pubblicata su un apposito elenco. Al cittadino verrà inviata una raccomandata in cui si informa dell'accaduto. Sarà lui a dover ritirare la busta negli uffici del proprio municipio.  I numeri. Il comune dove sono state depositate più cartelle è Empoli, dove cittadini e aziende assenti o irreperibili da gennaio sono stati circa 6mila. Ma gli avvisi non notificati, come fanno sapere dall'ufficio interessato, continuano ad arrivare ad un ritmo di 700 ogni dieci giorni. A Fucecchio sono stati 2.099, di cui ne sono stati ritirati per ora appena 655. Sotto il migliaio a Castelfiorentino, dove sono 888, Certaldo, dove ne sono stati consegnati 831 e ritirati finora 317, e Cerreto Guidi, con 800 cartelle non notificate dall'agente della riscossione. Sono stati 632 a Montespertoli, 256 a Montelupo, 198 a Vinci e 190 a Gambassi. Mentre appena 4 a Capraia e Limite e 1 soltanto a Montaione.  Come detto, generalmente quelle che alla fine di ogni anno vengono ritirate dai destinatari sono all'incirca la metà. Il resto si dividono in imprese fallite e morosi incalliti che non vogliono farsi trovare. Inoltre, c'è da dire che spesso più cartelle sono recapitate ad una stessa azienda o cittadino, con picchi che arrivano a 20-30 avvisi per ciascuno.

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