Gioco
Prestiti a tassi agevolati per le famiglie in crisi un aiuto dalla Regione
Filippo Cioni
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La sede della Misericordia a Empoli in via Cavour 3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Sostenere le famiglie e i singoli in temporanea difficoltà economica, non in grado di accedere al normale circuito creditizio. È l'obiettivo del progetto di microcredito creato dalla Regione. Si tratta della possibilità di ricevere prestiti fino ad un massimo di 4mila euro, da restituire in cinque anni a tasso agevolato. A Empoli le richieste esaudite partendo dai centri di ascolto di Misericordia e Pubblica assistenza sono state una dozzina, i colloqui almeno il triplo. Il primo passo da compiere è quello di recarsi ai centri di ascolto per un colloquio conoscitivo. Così da mostrare la propria situazione economica e vedere se si posseggono i requisiti per avviare la pratica del prestito. Se la domanda viene accettata e inoltrata dai centri di ascolto, non è però detto che vada sempre a buon fine. La stessa deve poi passare al vaglio ulteriore di un Comitato provinciale. A sua volta questo inoltra la cosiddetta richiesta di garanzia a Fidi Toscana che poi si rivolge alle banche. Un processo che può impiegare anche qualche mese ed è molto selettivo. La Regione per garantire i finanziamenti concessi dalle banche ha costituito un fondo speciale di 1,2 milioni di euro. Le cifre. Da quando è partito il progetto, sono stati in totale 36 i colloqui sostenuti dal centro di ascolto della Misericordia di Empoli, 15 le richieste presentate, 11 di queste arrivate a ottenere il prestito dei 4mila euro. Alla Pubblica assistenza invece è andata a buon fine una sola richiesta, ma almeno venti persone si sono rivolte al centro di ascolto per avere informazioni. La crisi, insomma, continua a mordere e il microcredito viene visto come una piccola ancora di salvezza. I requisiti. I richiedenti il prestito devono avere particolari requisiti. In generale aver compiuto 18 anni, essere cittadini comunitari o di altri paesi con permesso di soggiorno e residenti in un comune della Toscana. E ancora non avere riportato condanne penali con sentenza definitiva, non fruire contestualmente di altre agevolazioni pubbliche della stessa natura o per le stesse finalità, non sono ammesse le richieste di persone appartanenti a nuclei familiari un componente dei quali abbia già in essere un'operazione garantita dal Fondo di Garanzia. Prestito momentaneo. Il finanziamento è un prestito momentaneo. «Si tratta - spiegano dalla Misericordia di Empoli - di un finanziamento che deve servire per fronteggiare spese necessarie a superare una situazione di difficoltà economica di breve periodo. Per esempio dovuta a motivi di salute, a mutamenti nella condizione familiare, alloggiativa, scolastica, formativa o lavorativa. Ovviamente la pratica non verrà avviata se il bisogno del richiedente risulterà cronico, non si intraveda una possibilità positiva di evoluzione della situazione, il finanziamento non consenta la risoluzione dello stato di difficoltà». Il prestito che viene elargito è di 4mila euro, di durata non superiore a 60 mesi compresi tre di preammortamento, da restituire a tassi agevolati diversi da banca a banca. Non sono previste spese di istuttoria o gestione della pratica a carico dei beneficiari. La garanzia a prima richiesta è pari all'80% del finanziamento. Chi lo chiede. «Le persone che si rivolgono per ottenere il microcredito hanno problemi diversificati - spiega Francesco Bacchi responsabile del servizio alla Pubblica assistenza - abbiamo a che fare con anziani in gravi difficoltà economiche, famiglie, spesso madri sole con un figlio a carico, persone senza lavoro, con arretrati da pagare, spesso giovani e extracomunitari ma la lista potrebbe continuare ancora. Sicuramente si tratta di un fenomeno in crescita che interessa tutto il territorio del circondario. In pratica facciamo colloqui con persone che arrivano da tutte le zone».
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