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PROGETTO LETTERARIO
Elisa Montanelli, come ti traduco poeti e narratori
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FUCECCHIO. A Intermezzi, Elisa Montanelli non ha mandato un manoscritto di sue poesie, ma un progetto. Per la traduzione dell'argentino "El encierro de Ojeda", autore Martìn Murphy, ora in italiano "La prigione di Ojeda". «L'opera è stata pubblicata - racconta Elisa - nell'àmbito del programma "Sur", di sostegno alle traduzioni, del Ministero degli Esteri dell' Argentina». Insomma, con un po' di contributo economico iniziale. «Ho il lavoro in biblioteca su cui contare - continua - mentre le traduzioni vengono pagate poco, pur se per farle bene occorre tempo. A me piace capire a fondo l'autore, rendere quel che vuol raccontare, sfumature comprese». Elisa, laurea specialistica in lingue e letterature ispanoamericane, occupata alla biblioteca intitolata a un altro Montanelli, il giornalista Indro, e in precedenza insegnante di lingua e cultura spagnola all'associazione culturale Iter Mentis, non è alla prima opera pubblicata. «Ma le precedenti erano stati alcuni racconti del libro "Unplugged" del cubano Eduardo Del Llano. Storie brevi di varia umanità, invece Ojeda è il romanzo di un processo psichico kafkiano, che distrugge un modesto impiegato quando ottiene una promozione. Perché si mette a descrivere gli oggetti,che lo circondano,e perde le relazioni con la moglie e con il mondo». L.G.
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