Il Tirreno

Empoli

Cerca una camera, le chiedono sesso

Marco Fani
Manifestazioni contro gli sfratti per la donna è previsto martedì
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Manifestazioni contro gli sfratti per la donna è previsto martedì

Questa la risposta agli annunci di lavoro messi da una cinquantenne

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 EMPOLI. «Chiedo solo una sistemazione dignitosa. Ma non sono assolutamente disponibile a prostituirmi». In tempi di "Bunga bunga" c'è chi non vuol rinunciare alla propria dignità. Anna Maria Nigi ha 55 anni e vive a Empoli da sei. Alle spalle una laurea al Dams di Bologna e un'esperienza nel mondo del teatro. La figlia Clarissa vive a Madrid e da poco l'ha resa nonna. Ma in Italia la cultura dà sbocchi marginali. E quando perdi il lavoro tutto si fa complicato.  Dopo aver lavorato per anni come dattilografa ora rischia di rimanere in mezzo ad una strada. Martedì è previsto lo sfratto giudiziario dall'abitazione di via Degli Orti a Empoli.  Anna Maria Nigi, infatti, è morosa da un anno e vivere con sole 400 euro al mese. «Non ho difficoltà ad ammettere che non riesco più a pagare l'affitto da tempo - racconta con grande dignità Anna Maria Nigi - e sto cercando una sistemazione alternativa, anche perché dal primo febbraio sarò senza casa. Mi sono rivolta alla Misericordia, ma chiedo aiuto anche a cittadini privati che mi possano mettere a disposizione una camera con servizi. Purtroppo con sole quattrocento euro al mese non mi posso permettere più di una sola stanza, ma a me andrebbe benissimo. Non vorrei però rinunciare ai miei libri, ma soprattutto all'affetto dei miei gatti Perla e Milush».  Negli ultimi tempi Anna Maria ha lasciato annunci in bacheche di tutta la città. Ma le offerte sono state a dir poco bizzarre. «Ho ricevuto diverse proposte - continua - soprattutto da anziani vedovi. In alcuni casi mi è stato chiesto un po' di sesso al mattino e la possibilità di vivere in casa e di beneficiare di tutti i servizi per il resto della giornata. Francamente ho una dignità e non sono disposta ad accettare questo».  Una storia in cui si intrecciano cultura e questioni familiari. «Sono nata a Prato - prosegue - ma vivo a Empoli da sei anni. In questa terra sono cresciuta e mi sento parte integrante. Mio padre era originario di Montespertoli, dove abbiamo vissuto per diverso tempo. Babbo faceva il sarto per il grande tenore Mario Del Monaco e grazie a lui ho potuto conoscere artisti di tutto il mondo e apprezzare il cinema e il teatro, che ha rappresentato una parte fondamentale della mia vita. Per diversi anni ho diretto il Teatro delle Radici di Firenze. Facevamo tanti spettacoli con il contributo di artisti di strada o giovani studenti che si cimentavano per la prima volta sul palcoscenico».  Tanti anche i viaggi in tutto il mondo. Esperienze di lavoro a Londra e New York. Ma prima i problemi economici del padre e poi la separazione dal marito hanno pregiudicato tutto. «Mio padre aveva una bellissima abitazione a Montespertoli - continua - che è finita all'asta. Sulla vicenda è ancora aperto un contezioso e spero che si possa risolvere positivamente. Nonostante il fallimento del mio matrimonio poi, per alcuni anni sono riuscita a vivere con dignità lavorando come dattilografa per gli studenti laureandi fiorentini. Avevo la partita Iva e riuscivo a pagarmi un affitto. Ma con la crisi economica le richieste sono diminuite e mi sono ritrovata a dover chiudere e a lavorare occasionalmente con anziani e bisognosi prestando aiuto come donna di servizio. Attualmente non riesco a superare i quattrocento euro mensili. Non mi dispiacerebbe poter lavorare in ambito culturale e sono disponibile per eventuali proposte. Il mio cellulare è 334-7662487».

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