Proteste
Attenzione a chi vi chiede le ultime cifre delle carte di credito simulando un controllo
Una telefonata e addio soldi
Marco Pagli
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Polizia postale al lavoro al computerSi fingono impiegati di finanziarie e svuotano i conti
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EMPOLI. L'occasione, si sa, fa l'uomo ladro, specialmente se si tratta di fare soldi senza muoversi dalla propria poltrona. Ma nel caso delle truffe telematiche spesso c'è qualcosa di diabolico. La nuova frontiera viaggia sulla linea telefonica. Cascarci è semplicissimo e, una volta abboccato, la certezza di vedersi svuotare il conto della propria carta di credito è quasi assoluta. Ci troviamo sempre nel campo del phishing, quel tipo di frode online ideata per sottrarre con l'inganno codici e password di un conto o di una carta di credito.Ma, come dicevamo, questa volta per portare a termine il raggiro interviene anche una telefonata con la vittima. In queste settimane sono arrivate alla nostra redazione diverse segnalazioni di questo tipo. Funziona così: ricevete una telefonata da una persona che si qualifica come dipendente della società che ha emesso la vostra carta di credito (Visa, Mastercard, American Express ad esempio). Nessuna anomalia, voi possedete davvero quel tipo di carta. L'interlocutore lo sa perché ha già avuto modo di controllare attraverso i vostri acquisti online, grazie all'uso di uno spyware nel computer. Quindi vi comunica che negli ultimi giorni sono state effettuate operazioni sospette con la vostra carta e che sta verificando se siete stati truffati. Per sgombrare il campo dai dubbi vi snocciolerà le sedici cifre del numero della carta e la data di scadenza. Sono tutte informazioni a cui ha avuto accesso sempre monitorando i vostri acquisti sul web. Vi chiederà se avete acquistato oggetti di valore tramite la rete in quel periodo oppure se avete prenotato un viaggio. Chiaramente la persona al di là del filo sta inventando e quelle operazioni non esistono. Ma voi siete tranquilli e quasi grati per quell'avvertimento. Quando rispondete che non siete stati voi a fare quegli acquisti, vi dirà che verranno immediatamente bloccati. «L'estratto conto sarà inviato al suo indirizzo» e darà una nuova dimostrazione che potete fidarvi ciecamente di lui ricordando il vostro indirizzo. Ma proprio nel momento in cui la vittima tira un sospiro di sollievo per il pericolo scampato, viene fatta scattare la trappola. Vi verrà chiesto, per accertare che siete davvero voi il titolare, di confermare gli ultimi tre numeri del codice che si trova sul retro della carta. È quello il vero obiettivo della telefonata: quel codice serve per fare gli acquisti online ed l'unica cosa che il truffatore non ha potuto spiare dai vostri movimenti. Ancora ignari ringrazierete per il servizio, ma il servizio, questa volta davvero dannoso, arriverà non appena messo giù: il vostro conto sarà prosciugato.
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