Il Tirreno

Empoli

Sempre più sofisticate le truffe con il computer

Le truffe attraverso i computer hanno ormai toccato un livello di pericolosità molto insidioso
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Le truffe attraverso i computer hanno ormai toccato un livello di pericolosità molto insidioso

L'ultima frontiera: l'indirizzo web delle banche manipolato per spiarne i codici

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EMPOLI. Il nostro account di posta elettronica, nella cartella spam o anche in quella ordinaria, è pieno di email truffa che apparentemente provengono da istituti di credito o dalle Poste. In molti casi si viene informati che la password dispositiva è scaduta e che tramite un link (che rimanda su un sito clone, da cui vengono ricavati i dati immessi per poi svuotare il conto) si può provvedere ad aggiornarla. In altri casi l'accesso al sito clone viene incentivato dicendo che siamo stati premiati con un bonus di centinaia di euro e che per riceverlo basta aprire il link presente sulla pagina e autorizzare l'accredito. Spesso ad insospettire c'è il fatto che la mail proviene da una banca che non è la nostra. Ma sempre più frequentemente, grazie agli spyware che monitorano i nostri accessi al web, gli inviti sono mirati.

Tuttavia, ormai molti utenti hanno imparato a dribblare tali offerte, non aprendo i link sulle email e accedendo ai siti direttamente dall'indirizzo Url.  Così i maghi delle truffe online hanno sperimentato un sistema ancora più invasivo anche se ancora non troppo diffuso: il pharming. Vengono inviati dei virus nel computer che sostituiscono l'indirizzo Ip (il codice numerico a cui corrisponde l'Url, cioè il www...) dei siti che apriamo con quello di siti clone. In questo modo, quando accediamo alla pagina del nostro istituto di credito per fare un operazione in realtà stiamo digitando username e password personali su un sito clone attraverso il quale i truffatori potranno ricavare i dati e procedere a prosciugare il conto.

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