Sicurezza
Frena la ripresina del manifatturiero
Cala il fatturato (-2,38%), le imprese investono ma a piccole dosi: sotto i 25mila euro
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EMPOLI. Frena la ripresina. La spinta positiva che aveva accompagnato il primo semestre del 2010, si è assestata verso il basso negli ultimi sei mesi dell'anno. Le imprese investono, ma a piccole dosi. Il fatturato cala (-2,38%), i contratti a tempo indeterminato anche. Bene l'abbigliamento, arretra il calzaturiero. Benino il vetro e il cristallo, cede la ceramica, crolla il legno. Si salva chi punta anche sull'export. È la fotografia dell'artigianato manifatturiero del Circondario scattata dall'Agenzia per lo sviluppo, attraverso un questionario sottoposto alle aziende dell'Empolese-Valdelsa, Fatturato. A giugno 2010 l'indicatore utilizzato aveva mutato di segno algebrico rispetto a sei mesi prima (+10,87%), ma a fine anno il suo valore è ritornato negativo (-2,38%), in segno di una sostanziale stasi di quest'ampia sezione del sistema produttivo del circondario: sono andate deluse le buone aspettative di giugno 2010. Nonostante questo le aspettative per la prima metà del 2011 sono positive: +23,81%. Credito bancario. Il grado del ricorso si attestava a dicembre 2009 su un valore molto contenuto (10,42%); sei mesi dopo vi era stato solo un piccolo, seppur apprezzabile, incremento (15,22%). A dicembre 2010 questo valore è ulteriormente cresciuto (21,43%). Riguardo alle motivazioni, il 77,78% (contro il 75% di sei mesi prima) è destinato alla voce "fronteggiare problemi di liquidità". Investimenti. Il 19,05% (era il 15,22% a giugno 2010) delle aziende che hanno costituito il campione ha effettuato azioni d'investimento nel corso della seconda metà del 2010. Quando si passa ad esaminare il saldo dell'andamento semestrale, ci si trova, tuttavia, di fronte ad un valore sconfortante: il saldo percentuale si attesta a +9,52% contro il +13,04% maturato nella prima metà del 2010: le aziende hanno effettuato investimenti, ma per importi inferiori a quelli messi in campo sei mesi prima. In merito alle classi d'importo, il peso percentuale maggiore (62,50%) si concentra nelle fasce fino a 25.000 euro. Si tratta, dunque di investimenti di limitate dimensioni. La dinamica occupazionale. Continua a rappresentare un'area di sofferenza del manifatturiero del Circondario. Per quel che riguarda la composizione degli organici sul piano contrattuali, rimangono stabili i pesi delle tre modalità considerate (contratti tipici, atipici, di collaborazione), anche se il "tempo indeterminato" continua a cedere un po' di terreno (da 92,96% a fine 2009 a 91,67% a metà 2010 ed, infine, a 90,88% a fine anno). La dinamica settoriale. Nel sistema Moda, a differenza del primo semestre 2010, a migliorare il comparto dell'abbigliamento, mentre mostra chiari segni di arretramento quello dei calzaturifici. Le lavorazioni dei minerali non metalliferi richiedono un'analisi ben differenziata. Riguardo agli esiti della precedente azione di monitoraggio, le parti si sono invertite nel senso che i risultati migliori si ritrovano nelle lavorazioni del vetro e del cristallo, che soltanto rispetto alla variabile degli investimenti mostrano un quadro appiattito. La ceramica cede, invece, proprio negli indicatori congiunturali classici (fatturato e confronto semestrale degli ordini), mentre ha saldi mediocremente positivi per quel che concerne il confronto annuale e le aspettative per la prima parte del 2011. Permane decisamente negativa la situazione delle lavorazioni del legno. E' mutato in senso positivo il quadro valutativo della meccanica. In linea con le buone aspettative calcolate a metà 2010, si presentano significativamente positivi i saldi del fatturato e del confronto semestrale degli ordini. Ma quel che maggiormente impressiona in senso favorevole sono le aspettative di ordini nei prossimi sei mesi (+62,50%). F.T.
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