Gioco
Bruciati nel circondario 400mila euro al giorno per tentare la fortuna
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Torrigiani 4 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Ogni giorno nel circondario si spendono più di 400mila euro per scommettere e tentare la fortuna. Circa un terzo di questa somma, più o meno 115mila euro, viene bruciata quotidianamente nella sola Empoli. Le cifre, calcolate sulla base dei dati diffusi dall'agenzia di stampa specializzata in concorsi e scommesse Agicos, parlano chiaro e rivelano che i cittadini della provincia fiorentina hanno speso mediamente novecento euro a testa per giocare nel 2010, poco meno dello stipendio di molti operai. Numeri impressionanti ma che colpiscono ancora di più se letti nel dettaglio. Slot machines, Gratta e vinci, lotterie, Lotto, Bingo, scommesse, ippica e SuperEnalotto hanno fatto muovere lo scorso anno, nella provincia di Firenze, un capitale da oltre 850 milioni di euro, vale a dire circa settanta milioni al mese. La fetta spesa nel circondario ha superato i centocinquanta milioni, più di dodici al mese e circa tre alla settimana. Restringendo il campo a livello strettamente empolese, le stime parlano di un giro d'affari che si aggira intorno ai quaranta milioni di euro l'anno, circa tre e mezzo ogni mese e oltre ottocentomila euro alla settimana. A fare la parte del leone sono state le cosiddette New Slot, le slot machines reperibili in moltissimi bar e pub, oltre che negli appositi centri scommesse. Questi apparecchi hanno assorbito più del 60% della somma totale spesa per tentare il "colpaccio" con la dea bendata, contro una media nazionale del 49%. Moneta dopo moneta, nelle "macchinette" del circondario sono finiti la bellezza di novantaquattro milioni di euro lo scorso anno, quasi otto al mese. Di questi ben venticinque milioni, oltre due al mese, sono stati bruciati nella sola Empoli con una spesa media procapite di 546 euro annue che giustifica ampiamente le preoccupazioni di chi vede in questi apparecchi da intrattenimento degli strumenti estremamente pericolosi per chi soffre di dipendenza da gioco. Se estendiamo l'analisi a livello provinciale la cifra diventa ancora più esorbitante, sfiorando quota 523 milioni di euro in un anno. Stiamo parlando praticamente dell'equivalente della somma spesa nel 2009 dalla Regione Toscana per tenere in piedi la sua intera rete di trasporti. Al secondo posto, ma a larga distanza, si sono piazzati lotterie e Gratta e vinci che hanno assorbito insieme circa diciassette milioni nel circondario e quattro e mezzo a Empoli. La media procapite è in questo caso di novantanove euro. Seguono Lotto e scommesse per i quali sono stati spesi circa 10,3 milioni di euro ciascuno nel circondario e circa 2,8 milioni a Empoli. La media pro capite è in questo caso di circa sessanta euro. Stando alle stime Agicos il Lotto ha iniziato il 2010 sotto il segno di un considerevole calo ma l'ingresso, nella seconda metà dell'anno, del "10 e lotto" (nuova modalità di gioco con estrazioni ogni cinque minuti), ha innescato una forte ripresa che probabilmente risulterà ancora più evidente in occasione del bilancio 2011. SuperEnalotto e Win for life hanno assorbito poi, sempre nell'Empolese-Valdelsa, un capitale che si aggira intorno ai dieci milioni e duecentomila euro, circa 2,8 nel solo comune di Empoli. In questo caso gli abitanti del circondario hanno speso mediamente cinquantanove euro a testa. La raccolta data da questo gioco è insomma praticamente raddoppiata negli ultimi tre anni. Solo nel 2007 infatti gli empolesi avevano speso un milione e settecentomila euro per il SuperEnalotto, cifra che sommata a quella degli altri comuni raggiungeva quota cinque milioni. L'ippica invece, per la quale sono stati spesi circa nove milioni di euro in un anno sempre negli undici comuni presi in analisi, ha portato gli abitanti della provincia di Firenze al sesto posto nella classifica nazionale. La spesa media pro capite dei fiorentini, pari a cinquantaquattro euro, equivale a poco meno del doppio di quella nazionale, ferma a trenta euro annue. Chiudono il cerchio i dati sul Bingo che sembra essere il gioco meno apprezzato dagli abitanti del Circondario ma che ha attratto comunque la considerevolissima somma di un milione e settecentomila euro, con una media di circa dieci euro a testa all'anno. Il 2010 è stato insomma, possiamo dirlo con certezza, l'ennesimo anno dei record per le scommesse. Dietro ai giochi, dai più insidiosi come le New Slot ai più "innocenti" come i Gratta e vinci, si cela un mercato che non conosce recessione e che al contrario sembra essere uscito più forte che mai dal dilagare della crisi economica.
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