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Restyling da un milione e mezzo

Restyling da un milione e mezzo

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Presentato il secondo lotto dei lavori (in corso), dei tre previsti che riporteranno il Palazzo pretorio di Certaldo alto al suo antico splendore, dando risposte ai problemi strutturali e realizzando una nuova accessibilità per i portatori di handicap. Ad illustrare i lavori il vicesindaco Francesco Betti, il dirigente comunale Pier Giuseppe Spannocchi e Fabiana Fondi (cooperativa di restauratori Roma).

Il restauro di Palazzo pretorio si sta svolgendo in tre lotti: il primo, concluso nel 2009, ha riguardato il consolidamento strutturale di travi ed archi, del loggiato interno, delle prigioni. Una serie di lavori ai quali è stata affiancata una serie di interventi di sondaggio e studio per comprendere meglio quali fossero i consolidamenti necessari ma meno evidenti, che sono stati poi elaborati e saranno eseguiti con il terzo lotto di lavori. Il secondo lotto, in corso, riguarda invece il restauro delle superfici, ovvero di affreschi, pitture, stemmi di terracotta e di pietra. Un lavoro complesso e difficile, soprattutto per la facciata, dove, complici gli agenti atmosferici, l'usura è più forte. I lavori si concluderanno a primavera. Il terzo lotto, che verrà appaltato entro l'estate ed inizierà presumibilmente a fine anno, riguarderà invece, oltre all'ultima parte di consolidamenti, anche l'abbattimento delle barriere architettoniche per adeguare il museo agli odierni standard di accessibilità, grazie alla realizzazione di scivoli, servo scale, e di un ascensore. Inoltre la casa del custode verrà risistemata ed adibita a biglietteria e bookshop. L'investimento previsto sarà, alla fine, di 1,5 milioni di euro, ovvero 625mila euro di fondi comunali e 875mila euro di fondi regionali. «I lavori sono partiti grazie ai fondi comunali, ma trovando poi subito il sostegno della Regione - hanno spiegato il vicesindaco Betti e il dirigente Spannocchi - si tratta infatti del più grande lavoro di consolidamento e restauro mai fatto da fine Ottocento, quando la municipalità acquistò il palazzo da privati e lo restaurò. La sfida di oggi è quella di farne un polo museale capace di essere un attrattore di turisti non solo per Certaldo, ma per tutta la Valdelsa e l'area.

A lavori conclusi avremo a disposizione uno spazio museale unico, con una superficie espositiva potenziale di 2.000 mq». Entrando nel merito del secondo lotto dei lavori poi, Fabiana Fondi del Consorzio Restauratori Opere e Manufatti Artistici (Roma) ha spiegato: «Il nostro intervento sarà conservativo, non faremo ricostruzioni o cambiamenti, ma punteremo a pulire e mettere in sicurezza le opere salvaguardando il loro aspetto. Abbiamo trovato gli stemmi, soprattutto quelli della facciata, in condizioni davvero critiche. Siamo intervenuti in tempo per evitare perdite irrimediabili, e anche se il restauro non potrà azzerare il deterioramento, il nostro intervento le metterà in sicurezza. Sia il valore storico che artistico di queste opere è notevole, e auspichiamo che in futuro si faccia un monitoraggio frequente soprattutto della facciata, perché essendo maggiormente esposta agli agenti atmosferici sarà sempre più sottoposta all'usura del tempo». È stata effettuata anche una visita sui ponteggi della facciata, fino allo stemma mediceo di pietra, parzialmente caduto nel 2008 e che sarà ripristinato. Ancora da decidere se, considerata la poderosa mole, verrà restaurato sul posto o staccato per essere esposto nel palazzo e sostituito con una copia.

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