Sicurezza
LA SCHEDA
Il fisco usa il satellite
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EMPOLI. L'attività di identificazione dei fabbricati non dichiarati negli elenchi catastali è scattata quattro anni fa, coprendo tutto il territorio nazionale, ed ha fatto seguito a quanto disposto dal decreto legge 262 del 2006. L'operazione è stata svolta facendo ricorso a tecnologie avanzate che hanno permesso precisi rilievi fotografici dall'alto. L'identificazione degli edifici fantasma è avvenuta partendo dalla sovrapposizione delle ortofoto digitali (foto aeree corrette geometricamente ed equivalenti ad una mappa) alla cartografia catastale in possesso dell'Agenzia del territorio e si è conclusa con ulteriori verifiche effettuate negli archivi censuari catastali. Questo con l'obiettivo di individuare tra le particelle catastali (cioè le aree in cui viene diviso il territorio per rilevare case, strade e altri elementi topografici) terreni su cui sono stati riconosciuti immobili che non risultano dichiarati negli elenchi. A quel punto i tecnici sono passati a verificare sul campo le situazioni. Questa attività si intensificherà dopo il termine del 31 marzo.
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