Il Tirreno

Empoli

Rimborsi sul gas, i fornitori temporeggiano

Marco Pagli
Una bolletta del gas e a sinistra un impianto di riscaldamento
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Una bolletta del gas e a sinistra un impianto di riscaldamento

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Pagheranno, su questo non ci sono dubbi. Quel che rimane da capire per le migliaia di famiglie interessate sono i tempi entro cui saranno effettuati i rimborsi. Sulla vicenda del dimezzamento dell'Iva (dal 20 al 10 per cento) sulle bollette di metano e gpl per i condomini, infatti, le società fornitrici prendono tempo. «Servono ulteriori chiarimenti sulle risoluzioni dell'Agenzia delle entrate che confermano il taglio dell'aliquota e stiamo discutendo con l'amministrazione finanziaria per sapere in pratica come dobbiamo muoverci». Questa è la posizione di Toscana Energia, il principale fornitore di gas nella nostra area, che poi è la posizione dell'intero cartello di compagnie che gestiscono il servizio.

«Serve più chiarezza». In sostanza, le aziende non contestano il fatto di dover rimborsare i clienti che finora hanno versato di più senza dovere, ma aspettano di capire meglio come farlo. «È necessario approfondire i termini applicativi degli atti emessi dall'Agenzia - continuano da Toscana energia clienti - ancora non conosciamo le modalità di attuazione del provvedimento. In particolare, maggiore chiarezza deve essere fatta sul tema del riconoscimento della retroattività. In ogni caso vogliamo rassicurare gli utenti che hanno i requisiti per ottenere il rimborso che, quando tutte le aziende erogatrici avranno ottenuto i necessari chiarimenti, ci faremo carico noi stessi di informarli sulle modalità di accesso alla documentazione per presentare l'istanza». 

I requisiti. Le risoluzioni dell'Agenzia delle entrate, emanate nell'ottobre scorso, confermano la riduzione dell'Iva al 10% sulle bollette del gas per gli utenti che hanno un impianto centralizzato, a partire dal 1º gennaio 2008. Va da sé che i rimborsi potranno essere chiesti fino a due anni fa. Inoltre viene precisato che il consumo per singolo utente non deve superare i 480 metri cubi di metano o gpl all'anno. Per quanto riguarda le modalità di rimborso, l'Agenzia specifica che a prendersene carico dovranno essere le società fornitrici del servizio. Queste potranno chiedere a loro volta il rimborso allo Stato sono dopo aver adempiuto all'obbligo, per evitare un indebito arricchimento delle stesse. 

Gli inquilini incalzano. Ma il Sunia, il sindacato unitario inquilini e assegnatari che ha sollevato la questione promuovendo una class action a livello nazionale, incalza le società fornitrici. «Ci aspettavamo questa posizione da parte loro - spiega Franco Belli, responsabile del sindacato nell'Empolese Valdelsa - ma è solo un modo per prendere tempo. Le risoluzioni dell'Agenzia delle entrate sono dettagliate sia sui requisiti che sulle modalità di rimborso. Piuttosto temiamo che le aziende chiedano allo Stato un atto legislativo che funzioni da garanzia nei loro confronti perché la somma che devono ridare indietro è alta. Tuttavia, migliaia di famiglie hanno pagato senza dovere e devono essere rimborsate nel più breve tempo possibile. Intanto invitiamo gli amministratori dei condomini a redigere le richieste e a inviarle, possono rivolgersi a noi per avere informazioni».  L'ufficio del Sunia di Empoli è in via Ridolfi ed è aperto il venerdì dalle 15.30 alle 19 (tel.0571-711248).

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