Il Tirreno

Empoli

Sarà sottoposta a Pd e Italia dei Valori la proposta di ridurre da sei a quattro il numero degli assessori

Campinoti vuole restringere la giunta

Giacomo Bertelli
Il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti
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Il sindaco di Certaldo Andrea Campinoti

Il sindaco: noi risparmiamo, il governo ci taglia le risorse e aumenta i sottosegretari

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CERTALDO. Ridurre il numero degli assessori, da sei a quattro. Questo il taglio proposto dal sindaco Andrea Campinoti che riguarda la sua giunta. Adesso ci sarà una discussione che andrà affrontata con le segreterie cittadine e i gruppi consiliari del Partito democratico e dell'Italia dei Valori. Motivazioni economiche alla base della proposta e della riorganizzazione dell'ente, visti i tagli del governo centrale. Ma il primo cittadino non esclude un rimpasto anche fra gli assessori in carica. «Si parte sempre da una buona difesa per proporre il gioco - spiega Campinoti ricorrendo a una metafora calcistica - anche se funziona bene lo si può sempre rivedere in qualche suo elemento».  Oltre al taglio del numero degli assessori, potrebbero esserci successivi cambiamenti, come un rimpasto. Un percorso che viene da lontano, ma che si renderà concreto nei prossimi mesi. «Il mio obiettivo - afferma il sindaco - che è oggetto di una discussione libera e volontaria in tutte le sedi competenti, è avere una giunta di quattro assessori invece degli attuali sei, per ultimare la riorganizzazione di un ente efficace e di una macchina amministrativa che funzioni al massimo delle sue potenzialità, malgrado i tagli massicci che ci vengono dal governo centrale. Vogliamo dare un segnale forte alla cittadinanza, il nostro impegno sarà sempre maggiore per garantire servizi, progetti e una capacità di governo tale che regga all'urto dei tagli dal governo centrale».  Si parla di un risparmio che si aggirerebbe sui 15-20 mila euro e che, stando alle indiscrezioni che circolano attorno al palazzo municipale, domani si arricchirebbe di una nuova puntata, con una riunione di Pd e Idv, chiamati a esprimersi sulla proposta del primo cittadino.  La giunta è composta adesso, oltre che dal sindaco Andrea Campinoti, 37 anni, iscritto al Pd, con delega all'urbanistica, da Francesco Betti, 52 anni, vicesindaco delegato alle opere pubbliche con tessera Pd, Andrea Aiazzi, 39 anni, con deleghe a bilancio e gestione patrimonio, iscritto all'Italia dei Valori, Roberta Ceccherini del Pd, 41 anni, con deleghe ad ambiente e mobilità, Giacomo Cucini del Pd, 24 anni, assessore con molte deleghe (cultura, turismo, agricoltura, commercio, attività produttive, gemellaggi, pace), Elisa Gori, 32 anni, Pd, delega a salute, educazione, pari opportunità e politiche giovanili, ed Emilio Pampaloni del Pd, 67 anni, con deleghe a comunicazione istituzionale, politiche per gli stranieri e protezione civile.  «Da Roma - conclude Campinoti - subiamo continuamente tagli, noi vogliamo dare un segno sulla base delle riforme legate alle autonomie locali, a discapito di un governo che invece aumenta i sottosegretari».

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