Il Tirreno

Empoli

Morto in ospedale, indagati due medici

Da sinistra in senso orario: Matteo Di Stefano, Porfido Nascosti e Orlando
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Da sinistra in senso orario: Matteo Di Stefano, Porfido Nascosti e Orlando

Il direttore generale: i protocolli sono stati rispettati, ma faremo chiarezza

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 CASTELFIORENTINO. Sono due i medici dell'ospedale San Giuseppe indagati per la morte di Matteo Di Stefano, l'ex infermiere di 67 anni deceduto 12 giorni dopo un intervento per rimuovere calcoli alla colecisti in laparoscopia, una operazione di routine. Omicidio colposo è l'ipotesi di reato su cui lavora Massimo Lastrucci, il magistrato che coordina l'inchiesta.  L'inchiesta del pm.. L'iscrizione dei due medici nel registro degli indagati - i cui nomi per ora vengono protetti dal segreto istruttorio - è un atto dovuto. Ieri pomeriggio intanto è stata eseguita l'autopsia da cui gli inquirenti si attendono elementi decisivi per chiarire le cause del decesso e le eventuali responsabilità.  L'indagine dell'Asl. Ma non è solo la procura della Repubblica a indagare su questa brutta storia. Sono almeno cinque i soggetti che - a vario titolo - stanno svolgendo accertamenti su quanto è accaduto. L'azienda sanitaria locale ha avviato un'indagine interna sullo svolgimento dei fatti e ne ha immediatamente informato l'assessorato al diritto alla salute della Regione. Così, nel rispetto delle procedure tipiche di casi come questo, è stata attivata la commissione regionale per lo svolgimento di un audit clinico.  La commissione regionale. L'audit sarà svolto in tempi brevi. Il gruppo di esperti, coordinato da Riccardo Tartaglia, responsabile del Centro gestione rischio clinico della Regione, è composto da: Andrea Valeri, direttore chirurgia generale e urgenza I e mini-invasiva di Careggi; Paolo Malacarne, responsabile Area critica Azienda ospedaliera pisana; Brunetto Alterini, direttore di medicina e riattivazione cardiologica di Careggi.  Il direttore generale. Eugenio Porfido commenta così il caso che ha fatto finire l'ospedale sotto i riflettori: «Al momento non ci risultano responsabilità dei due medici ma è chiaro che siamo in una fase prematura. Da una prima ricostruzione non sembrano emergere elementi legati alla non osservanza dei protocolli. L'equipe che ha eseguito l'intervento in laparoscopia è esperta di questa tecnica».  Ma aldilà della prima ricostruzione fatta sulla base degli elementi finora a disposizione (l'autopsia è stata eseguita ieri pomeriggio e se ne conoscerà l'esito solo nelle prossime ore), anche Porfido sottolinea l'importanza di capire in fretta quello che è successo e perché. «Anche noi vogliamo chiarezza - afferma - non solo per la gravità dell'episodio, per poterne capire gli aspetti più strettamente clinico sanitari e per un approfondimento della componente organizzativa: c'è il dolore per il decesso di una persona, che è una cosa gravissima, e c'è lo sgomento per il fatto che era un collega, un professionista che in questa azienda era molto conosciuto e stimato».  Commissioni parlamentari. Sul caso vogliono vederci chiaro anche due commissioni parlamentari. Oltre alla commissione di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale presieduta dal senatore Ignazio Marino che ha già aperto un'istruttoria, si è mossa anche la commissione d'inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali presieduta dall'on. Leoluca Orlando. Quest'ultimo ha inviato una richiesta di relazione all'assessore alla sanità della Regione Daniela Scaramuccia. «La Commissione d'inchiesta che presiedo - si legge nella lettera di Orlando - intende acquisire ogni dato utile a conoscere lo svolgimento dei fatti, sia in merito a eventuali criticità organizzative riscontrate, sia in ordine a iniziative amministrative, sanzionatorie e cautelari assunte a fronte di eventuali responsabilità individuali».  Interrogazioni Pdl. I consiglieri regionali Nicola Nascosti e Stefano Mugnani chiedono alla giunta di predisporre una immediata audizione in commissione Sanità del direttore sanitario della Asl 11.

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