Il Tirreno

Empoli

Donne deportate giovedì un film

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MONTELUPO. Il Comune da anni è impegnato nella difesa e nella valorizzazione della memoria storica nella convinzione che solo facendo conoscere quanto è accaduto durante la seconda guerra mondiale possa essere un disincentivo al perpetrarsi di comportamenti violenti. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro, in collaborazione con l'Aned, con Lucia Massariello, figlia di Maria Arata Massariello ex deportata del lager di Ravensbrück, autrice del libro "Il ponte dei corvi". «Già nei primi anni successivi al ritorno dal campo, mia madre annotò le esperienze per timore di dimenticare i particolari degli anni di prigionia - ha raccontato la figlia - era molto sentito in lei il dovere di tramandare una testimonianza precisa. La sua vita era molto faticosa: c'erano la scuola, la casa, 5 figli e condizioni economiche non certo rosee. Quello che ricordo di lei era l'estrema serenità, l'ottimismo e la gioia di vivere. In effetti, dava l'impressione di godere di tutto, atteggiamento che penso possa riscontrarsi in quelle persone che, ad un passo dalla morte, hanno avuta salva la vita». E' stato proiettato "Le rose di Ravensbrück" che ripercorre le tappe della deportazione dal momento dell'ingresso nei lager alla Liberazione. Lo stesso film sarà proiettato il 27 gennaio giornata della memoria e la mattina per altre classi e la sera alle 21.15 al cinema Mignon.

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