Sicurezza
Un parco in ogni centro e recupero degli edifici agricoli Cerreto scommette sul paesaggio
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Una bella immagine di Cerreto Guidi Il regolamento urbanistico sarà esaminato in consiglio il 2 febbraio novità in arrivo per la viabilità e crescono le aree produttive
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CERRETO GUIDI. Un parco attrezzato per ogni centro urbano, il paesaggio come forma peculiare del territorio da salvaguardare, ricucitura del tessuto urbano, attenzione alle zone per le attività produttive e interventi sulla mobilità. Sono i punti cardine del regolamento urbanistico di Cerreto Guidi, a cui spetta il compito di tradurre in pratica le indicazioni contenute del Piano strutturale, stabilendo per ogni singola porzione del territorio le trasformazioni fisiche e le utilizzazioni ammesse. Il regolamento urbanistico sarà esaminato dal consiglio comunale mercoledì 2 febbraio. L'obiettivo. È quello di realizzare uno sviluppo sostenibile che tuteli l'integrità fisica e l'identità culturale di un territorio, come quello di Cerreto, che ha come principali risorse il patrimonio paesaggistico, naturalistico e storico culturale. Luoghi di incontro. Per il capoluogo è previsto un grande parco urbano nell'area verde intorno a Villa Fontana, messo in relazione con il paese dal recupero di percorsi già esistenti. Per Lazzeretto l'area scelta è quella fra via 2 Settembre e via Maremmana in cui realizzare uno spazio polivalente da ricollegare con percorsi, in parte pedonali, al campo sportivo e alla via principale. Per Stabbia è stato pensato un grande parco urbano nell'area centrale che può essere attrezzata per permettere di riorganizzare l'intero sistema degli spazi pubblici attraverso percorsi pedonali e ciclabili che connettono il complesso scolastico, il campo sportivo, le strade sterrate lungo i torrenti Vincio e Vinciarello e il territorio aperto con accesso al Padule. Per Bassa l'asse principale è quello fluviale intorno al quale il progetto prevede la salvaguardia delle aree di valore naturale, una ciclopista e un sistema di navigabilità dell'Arno. Insediamenti storici.Per gli edifici realizzati prima della metà del secolo scorso, sono stati stabiliti criteri e regole di trasformazione. Classificate tutte le tipologie di edificazione di rilievo storico presenti fuori dai centri e costituite in gran parte da fattorie con abitazione rurale del contadino, fienile e stalla. Particolare attenzione è stata dedicata nelle norme a questa tipologia abitativa e alle regole per la salavaguardia. Il territorio aperto. Per il territorio aperto, in zona agricola, gli indirizzi sono quelli di valorizzare, con piani di recupero, il patrimonio edilizio esistente, privilegiando l'utilizzo a fini abitativi dell'edificio principale e mantenendo, per gli annessi agricoli, l'uso originario. Aree produttive. Dettate le regole per rispondere al nuovo incremento di attività produttive previsto che è pari a 36.300 mq di superficie, e corrisponde alla metà di quanto previsto nel Piano strutturale. Viabilità. L'intervento principale è la variante alla strada statale Francesca, a cui si collega il corridoio infrastrutturale che passa attraverso l'area industriale di Stabbia. L'altro elemento di rilievo è la ridefinizione di sezioni stradali in prossimità di importanti edifici pubblici e la realizzazione di tratti dove la velocità deve essere ridotta per rendere più vivibili i centri abitati. Prevista la realizzazione di una rete alternativa per muoversi a piedi o in bici che utilizzi e recuperi parte della viabilità storica e contribuisca a valorizzare e a rendere più vivibile l'intero territorio.
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