Il Tirreno

Empoli

Protocollo d’intesa tra Circondario, tre Comuni e la compagnia sotto l’egida della Regione

Più teatro nell'Empolese Valdelsa

Marco Sabia
Uno spettacolo di Vania Pucci, presidente della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro che per quattro anni lavorerà al servizio del Circondario
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Uno spettacolo di Vania Pucci, presidente della compagnia Giallo Mare Minimal Teatro che per quattro anni lavorerà al servizio del Circondario

Affidata a Giallo Mare la gestione degli spazi pubblici

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 EMPOLI. Più spettacoli per il pubblico dell'Empolese Valdelsa, non solo a teatro ma anche in altri luoghi pubblici che verranno messi a disposizione dalle amministrazioni locali. Questo grazie all'accordo siglato ieri mattina dai Comuni di Empoli, Castelfiorentino, Vinci e il Circondario con la compagnia teatrale Giallo Mare che si occuperà di gestire gli spazi sulla base di un progetto pluriennale.  Il progetto, che coinvolgerà Teatro del Popolo di Castelfiorentino, teatro Shalom, Excelsior e Sala Du&Mila di Empoli e il Museo Leonardiano di Vinci, è stato illustrato in una conferenza stampa alla quale ha partecipato, insieme ai sindaci Luciana Cappelli, Giovanni Occhipinti e Dario Parrini, l'assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti.  Il protocollo d'intesa firmato ieri avrà durata 4 anni e in sostanza renderà la compagnia Giallo Mare Minimal Teatro il soggetto di riferimento per l'attività teatrale nel circondario. Nel protocollo si parla in maniera specifica di residenza teatrale: un altro modo per dire che la compagnia avrà come area di riferimento operativo appunto l'Empolese Valdelsa.  Giallo Mare Minimal Teatro - che aveva già firmato un accordo simile con la Provincia di Pisa - riceve così un riconoscimento ufficiale della sua attività che spesso si è concentrata sulle giovani generazioni. Saranno coinvolti anche i ragazzi nell'esperimento del Festival delle nuove generazioni a Castelfiorentino, senza dimenticare la scuola di teatro a Empoli.  Il pubblico - come ha sottolineato Vania Pucci, presidente di Giallo Mare - sarà al centro di tutte le iniziative della compagnia, anche mediante l'apertura dei teatri in orari non canonici, o allestendo rappresentazioni in luoghi insoliti come il Museo Leonardiano. Tutto ciò per rendere l'esperienza del teatro sempre più fruibile da un pubblico più vasto.  Va detto che il protocollo d'intesa firmato ieri mattina si inserisce nell'attuazione del cosiddetto Tuc (Testo unico della disciplina, della valorizzazione e fruzione dei beni culturali, delle attività culturali e dello spettacolo), punto fondamentale della legge regionale 21 del 25 febbraio 2010, che appunto promuove la cosiddetta residenzialità come elemento qualificante del sistema regionale dello spettacolo.  Gli amministratori intervenuti alla conferenza hanno voluto sottolineare come attraverso la ratifica di questo accordo si vada in controtendenza rispetto alle politiche nazionali sulla cultura. «È una scelta strategica della Toscana - ha sottolineato l'assessore Scaletti - valorizzare la cultura e la memoria storica del nostro paese». «Crediamo - ha detto Parrini - che, a differenza di quel che dice Tremonti, di cultura si vive e attraverso la cultura si cresce». «Per questo non indietreggiamo e anzi investiamo ancor di più in questo ambito che per noi è fondamentale» ha aggiunto Occhipinti. «Bisogna continuare a investire sul teatro e le nuove generazioni, speriamo di diffondere questa esperienza ad altri comuni» ha concluso l'assessore alla cultura di Empoli Eleonora Caponi presente alla conferenza come i colleghi di Vinci Alberto Casini e di Castelfiorentino Maria Cristina Giglioli.

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