La manifestazione
A dispetto della crisi, le realtà più importanti potenziano gli inserimenti formativi
Stage al Consorzio Etruria
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Una delle direzioni didattiche a Empoli e sopra lUrp Ecco dove le aziende aprono le porte ai ragazzi
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EMPOLI. Le aziende aprono le porte agli studenti. A dispetto della crisi, le maggiori realtà del territorio sembrano intenzionate a potenziare il rapporto diretto con le scuole superiori, attraverso stage formativi o opportunità di inserimento una volta concluso il percorso di studio. E tra le figure maggiormente richieste spiccano periti elettrotecnici e chimici. Una considerazione che parte anche da un'indagine economica molto approfondita effettuata negli scorsi mesi. «Nel 2010 - ha spiegato Silvia Pieraccini, giornalista del del Sole 24 ore - è stato stimato in Italia una richiesta di 236mila diplomati tecnici, a fronte di un'offerta complessiva di sole 125mila unità. Un dato che testimonia come nel campo tecnico ci siano sbocchi professionali importanti, maggiori rispetto a percorsi di studio diametralmente opposti. Le difficoltà economiche sono evidenti, ma per gli studenti degli istituti tecnici le prospettive sono sicuramente migliori». Un invito che viene accolto dalle aziende locali. «Da parte del Consorzio Etruria - ha spiegato Marco Fontanelli - c'è voglia e desiderio di rafforzare il rapporto con il mondo della scuola. Siamo intenzionati a potenziare il numero di stage in azienda che riguardano alcuni settori come le costruzioni e la chimica, senza dimenticare anche le nuove tecnologie». Campo tecnico che può portare anche a sviluppi di carriera in altri rami aziendali. «Alla Zignago - ha spiegato il responsabile dell'ufficio del personale Leonardo Gestri - cerchiamo molte figure professionali diplomate in ambito tecnico. E diversi dei nostri dipendenti, provenienti da questo campo, hanno fatto poi carriera all'interno del gruppo». Anche la Sammontana guarda con grande attenzione al mondo della scuola. «Siamo un gruppo tutto a capitale italiano - spiega Carlo Felice Ghizzolini - all'interno delle nostre aziende operano periti tecnici, meccanici e elettrici. E le possibilità sono molte». Anche la Colorobbia "Bitossi" ribadisce l'importanza di un percorso di eccellenza di studio in ambito tecnico. «Abbiamo diversificato la produzione tra l'Italia e le aziende del gruppo dislocate all'estero - spiega Laura Niccolai - qua da noi effettuiamo soprattutto un lavoro specialistico. E per farlo è necessario poter inserire in azienda figure ben preparate, proprio come può formare un percorso di studio tecnico qualificato. Con l'eccellenza, infatti, si può sfidare la globalizzazione. L'università è sicuramente un'opportunità, ma non è indispensabile». Sulla stessa linea Confindustria. «Un incontro come quello odierno - ha concluso il presidente Filippo Berni - dà un'opportunità in più a tutti. Mondo della scuola e lavoro sono a volte distanti, ma non lo sono nel momento in cui la scuola forma persone qualificate. E nel nostro territorio, a dispetto dei problemi dovuti alla crisi, c'è comunque voglia di investire». M.F.
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