La manifestazione
Elettrosmog, novanta le antenne
Marco Pagli
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Se siamo una delle nazioni con la più alta concentrazione di telefoni cellulari al mondo, un prezzo per questo andrà pur pagato. Quale? È presto detto, basta andare a spulciare il catasto delle stazioni radio-mobili presenti nel nostro territorio. In totale, nel circondario le antenne radio per la telefonia cellulare sono 86.
L'elenco degli apparecchi è stato stilato dalla Regione e si trova all'interno del "Sistema informativo regionale ambientale". Un'antenna ogni 1.800 abitanti. Se consideriamo l'estensione territoriale dell'Empolese Valdelsa (734 Km/q) ci rendiamo conto che c'è un antenna ogni 8,5 km/q. Qualcuno potrebbe tirare un respiro di sollievo, visto che nella Toscana stessa ci sono realtà, come le grandi città, dove il rapporto è quasi di una stazione ogni chilometro quadrato. In realtà, c'è da considerare che in diversi comuni sono presenti più antenne del medesimo gestore di telefonia. Frutto questo sia dell'aspra competizione tra gli operatori del mercato delle telecomunicazioni, sia della scarsa regolamentazione da parte delle amministrazioni. Scendendo nel dettaglio dei vari territori comunali vediamo che quello che ha più stazioni è Empoli con 28 antenne, seguono Fucecchio con 11 e Montelupo e Montespertoli con 10. Quindi troviamo Cerreto Guidi che di apparecchi per i cellualari ne ha 6, mentre Castelfiorentino e Vinci 5 e Montaione 4. Solo 3 sono presenti a Capraia e Limite e appena 2 a Certaldo e Gambassi Terme. E i rischi? Innanzitutto c'è da dire che la notevole concentrazione di antenne oltre che alla salute, può causare dei problemi alla qualità del servizio stesso, dal momento che segnali provenineti da impianti di uguale potenza e frequenza e ravvicinati nel territorio possono creare interferenze.
Detto questo, il dossier della Regione mette a disposizione anche i risultati dei rilevamenti effettuati dall'Arpat sui campi elettromagnetici generati dagli impianti di radio comunicazione in alcuni territori (anche se va detto che i dati sono molto risalenti). Tenendo presente che il limite è di 6 V/m nelle zone abitate, vediamo che le rilevazioni più preoccupanti sono state effettuate a Fucecchio (via Mazzone), dove è stato rilevato un picco massimo di 6,04 V/m ma una media di 0,53 V/m, e a Gambassi (via Galilei), dove il picco massimo è di 4,96 V/m e la media di 4.4 V/m. Il resto delle rilevazioni - a Cerreto (via Strognano), Empoli (via Sanzio e via Repubblica), Fucecchio (via delle Pinete), Gambassi (via Fermi e via Galilei) e Monatione (via Pascoli e via Cimabue) - hanno dato risultati compresi tra 0,30 e 1,72 V/m.
L'elenco degli apparecchi è stato stilato dalla Regione e si trova all'interno del "Sistema informativo regionale ambientale". Un'antenna ogni 1.800 abitanti. Se consideriamo l'estensione territoriale dell'Empolese Valdelsa (734 Km/q) ci rendiamo conto che c'è un antenna ogni 8,5 km/q. Qualcuno potrebbe tirare un respiro di sollievo, visto che nella Toscana stessa ci sono realtà, come le grandi città, dove il rapporto è quasi di una stazione ogni chilometro quadrato. In realtà, c'è da considerare che in diversi comuni sono presenti più antenne del medesimo gestore di telefonia. Frutto questo sia dell'aspra competizione tra gli operatori del mercato delle telecomunicazioni, sia della scarsa regolamentazione da parte delle amministrazioni. Scendendo nel dettaglio dei vari territori comunali vediamo che quello che ha più stazioni è Empoli con 28 antenne, seguono Fucecchio con 11 e Montelupo e Montespertoli con 10. Quindi troviamo Cerreto Guidi che di apparecchi per i cellualari ne ha 6, mentre Castelfiorentino e Vinci 5 e Montaione 4. Solo 3 sono presenti a Capraia e Limite e appena 2 a Certaldo e Gambassi Terme. E i rischi? Innanzitutto c'è da dire che la notevole concentrazione di antenne oltre che alla salute, può causare dei problemi alla qualità del servizio stesso, dal momento che segnali provenineti da impianti di uguale potenza e frequenza e ravvicinati nel territorio possono creare interferenze.
Detto questo, il dossier della Regione mette a disposizione anche i risultati dei rilevamenti effettuati dall'Arpat sui campi elettromagnetici generati dagli impianti di radio comunicazione in alcuni territori (anche se va detto che i dati sono molto risalenti). Tenendo presente che il limite è di 6 V/m nelle zone abitate, vediamo che le rilevazioni più preoccupanti sono state effettuate a Fucecchio (via Mazzone), dove è stato rilevato un picco massimo di 6,04 V/m ma una media di 0,53 V/m, e a Gambassi (via Galilei), dove il picco massimo è di 4,96 V/m e la media di 4.4 V/m. Il resto delle rilevazioni - a Cerreto (via Strognano), Empoli (via Sanzio e via Repubblica), Fucecchio (via delle Pinete), Gambassi (via Fermi e via Galilei) e Monatione (via Pascoli e via Cimabue) - hanno dato risultati compresi tra 0,30 e 1,72 V/m.
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