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Empoli

Arrivano meno turisti ma restano di più è boom di francesi

Filippo Cioni
Arrivano meno turisti ma restano di più è boom di francesi

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 EMPOLI. Meno arrivi ma più presenze. Tradotto: i turisti che nel 2010 hanno visitato l'Empolese Valdelsa sono stati in mumero inferiore rispetto al 2009, ma hanno sostato più a lungo nelle strutture alberghiere ed extralberghiere presenti sul territorio. È questo il dato riassuntivo che è stato presentato ieri da Provincia di Firenze e Circondario per quanto riguarda il flusso turistico che ha interessato i nostri undici comuni durante lo scorso anno.  Presenze e arrivi. Stando ai dati dell'ufficio statistica dell'Apt di Firenze elaborati dal Centro Studi Turistici del capoluogo, l'Empolese Valdelsa ha fatto registrare nel 2010 arrivi per 141.300 unità, le presenze collezionate sono state 783.404. Nel primo caso il calo rispetto al 2009 è stato dell'1,8% (2.500 persone in meno), segno positivo invece per le presenze salite dell'1,6% (12mila pernottamenti in più). Per arrivi si intende il numero di clienti ospitati nell'esercizio, per presenze le notti trascorse dagli stessi nelle strutture ricettive. La presenza media negli esercizi dell'Empolese Valdelsa è stata di 5,54 giorni, in pratica più del doppio rispetto alla media dell'intera provincia di Firenze, attestata su 2,7 giorni.  «Un dato che non ha eguali - ha sottolineato l'assessore provinciale al turismo Giacomo Billi che ha presentato i dati col sindaco di Montaione Paola Rossetti (delega al turismo per il Circondario) - se si pensa che il soggiorno medio registrato su questo territorio è riscontrabile solo in località balneari».  La domanda. Mentre a livello provinciale si sono annotate variazioni positive in tutti i mesi dell'anno, nell'Empolese Valdelsa abbiamo assistito ad un calo della domanda turistica ad aprile e giugno. Crescita invece a marzo e nel periodo estivo (luglio e agosto). Il 2010 è stato un anno in cui il circondario è risultato molto appetitoso per i francesi (aumento del 21%) e gli americani. In leggera flessione tedeschi, olandesi e danesi.  Le strutture. Per quanto riguarda le strutture, si è registrato un calo della domanda verso gli alberghi di categoria due e tre stelle. Andamento positivo invece per residence, ostelli, aumentate le presenze nelle residenze turistico alberghiere, stabili gli agriturisimi. Segno negativo per gli affittacamere. Da sottolineare poi le visite di turisti italiani provenienti da altre regioni (più 2,2%).

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