Il Tirreno

Empoli

Un comitato di cittadiniin campo per rilanciarela casa del popolo

Un comitato di cittadiniin campo per rilanciarela casa del popolo

In programma un incontro al centro ex Macelli
a promuovere l'iniziativa il segretario del Pd

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CERTALDO. Un appello per rilanciare un luogo di grande aggregazione con una storia che parte da lontano. Con queste parole si può descrivere l'iniziativa del Pd sulla casa del popolo di borgo Garibaldi. Tutto questo, fa sapere il partito, «in risposta alle recenti polemiche che hanno riguardato la casa del popolo». L'iniziativa per rilanciare questo luogo storico è prevista per venerdì 28 gennaio, alle 21, con un incontro al centro ex Macelli. Un momento che servirà per raccogliere proposte.

«Negli scorsi giorni si è molto parlato della casa del popolo e di spazi per i giovani a Certaldo - esordisce Yuri Furiesi, segretario Pd Certaldo - speriamo che tanto interesse non fosse solo volto ad alimentare la polemica e accogliamo le sollecitazioni venute da tanti cittadini: questo dibattito ha fatto emergere un vivo interesse per l'andamento della casa del popolo di Certaldo e per gli eventi lì organizzati».

Il giovane segretario si riferisce alla vicenda sulla discoteca Y e la polemica sui permessi dopo l'ordinanza della chiusura del locale. «E allora, perché non passiamo dalle parole ai fatti? - spiega ancora il segretario - Perché non costituiamo insieme un comitato di cittadini per rilanciarne il ruolo?».

Furiesi ha già fissato un incontro che si svolgerà venerdì 28 gennaio alle 21 al centro giovani I Macelli, al quale sono invitati tutti i cittadini che hanno delle proposte per far tornare a rivivere la casa del popolo, che è un patrimonio di tutti.

«Portiamo nuove idee e nuove energie! - questo il suo appello - se, dunque, tra i tanti che sono intervenuti nel dibattito di questi giorni c'è la volontà di rendere le critiche costruttive ed elaborare delle proposte, noi ci siamo. Altrimenti sarà l'ennesima situazione in cui ci si limita alle critica strumentale senza la volontà di costruire un'alternativa reale».

«Mettiamoci davanti ad un obiettivo comune - spiega ancora il segretario Furiesi - e facciamo in modo che i giovani possano usufruire della possibilità di essere attivamente protagonisti di scelte e strategie che li riguardano in prima persona. Noi saremo lì come privati cittadini e non come membri del Partito democratico».

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