Sicurezza
Precari, una valanga di ricorsi
Marco Pagli
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Ultimi giorni per presentare ricorso per i precari che sono stati licenziati Ultimi giorni per non perdere i diritti in caso di licenziamento illegittimo
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EMPOLI. Rimangono quattro giorni per i lavoratori con contratti a tempo determinato per impugnare il licenziamento ritenuto illegittimo. Sono decine e decine finora quelli che si sono presentati agli sportelli della Cgil e dei Cobas per fare la procedura e tanti altri si prevede che preparino la documentazione di qui al 23 gennaio. È questa la scadenza, infatti, che è stata introdotta dal cosiddetto Collegato lavoro, trasformato nella legge 183 il 24 novembre scorso, per la presentazione dei ricorsi. Tra le molte novità che il provvedimento varato dal governo introduce c'è, appunto, quella in materia di licenziamenti senza giusta causa o ritenuti illegittimi per i dipendenti con contratti a tempo. Questa norma ha due facce: da una parte pone un termine inderogabile per le procedure degli scorsi anni e dall'altra introduce dei tempi precisi per i ricorsi futuri. La scadenza imminente. La prima faccia della medaglia coinvolge i precari che hanno subito il recesso ingiustificato del contratto prima del 24 novembre 2010. Questi se non presentano ricorso entro la scadenza del 23 gennaio prossimo non avranno più la possibilità di impugnare il recesso in futuro e di avere il risarcimento (il quale, con la norma in questione, può andare dalle 2 alle 12 mensilità). Una norma questa che secondo il governo dovrebbe snellire le procedure e alleggerire i tribunali, ma che per i lavoratori ha il sapore della sanatoria, dal momento che prima dell'introduzione del Collegato il termine era quello prescrizionale di 5 anni. Cosa si deve fare? Basta inviare una lettera all'azienda in cui si dichiara di voler fare ricorso prima della scadenza di gennaio. A questo punto si hanno 270 giorni di tempo per presentare la documentazione al tribunale. La lettera si può scaricare direttamente dal sito dei Cobas (cobasempoli-valdelsa.blogspot.com) o recarsi al loro sportello in via 25 Aprile a Ponte a Elsa (mercoledì dalle 21,30) oppure rivolgersi ad uno dei 4 uffici vertenze della Cgil. Le novità. L'altra faccia della medaglia riguarda i ricorsi su contratti stipulati dopo il 24 novembre scorso o tuttora in vigore. A questo proposito la legge 183 pone delle scadenze ben precise. D'ora in poi, infatti, i titolari di contratti a tempo determinato la cui risoluzione del rapporto di lavoro sia avvenuta prima della scadenza del termine senza giusta causa, oppure con indicazione di giusta causa ritenuta però illegittima dal lavoratore o in caso di licenziamenti che presuppongono la risoluzione di questioni relative alla qualifica del rapporto di lavoro avranno il termine di 60 giorni dalla comunicazione di recesso per impugnarlo. A questo punto vale lo stesso termine dei 270 giorni per depositare il ricorso alla cancelleria del tribunale o comunicare alla controparte la richiesta di conciliazione o arbitrato. Rimangono per ora esclusi dalla norma i precari della scuola e gli autonomi.
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