Il Tirreno

Empoli

Ai giapponesi piace la moda stabbiese

Sara Bruni

Una delegazione del ministero in visita oggi al calzaturificio Buttero

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 CERRETO GUIDI. Dall'Oriente alla ricerca dell'eccellenza italiana nella calzatura, con un tour concentrato che si muoverà tra il circondario empolese ed il comprensorio del cuoio, partendo da Stabbia di Cerreto Guidi.  Toshiyuki Sakamoto, del ministero nipponico per l'economia e l'industria, direttore del settore calzaturiero, sarà accompagnato dal suo collaboratore Kei Nara e dal dirigente Ikunuma, del quartiere Taitoku, centro della calzatura nella città di Tokio. La due giorni toscana sarà improntata all'insegna della costante ricerca del made in Italy, selezionando mirate aziende che operano con solida tradizione nella manifattura italiana.  Subito dopo il museo di Salvatore Ferragamo a Firenze, oggi pomeriggio la delegazione si dirigerà a Stabbia di Cerreto Guidi per la visita al calzaturificio Buttero. Qui i ministri avranno la possibilità di vedere la tipica lavorazione di scarpe per cui l'azienda è nota. Il calzaturificio Buttero di via della Repubblica, nato a Stabbia alla metà degli anni'70, presenta uno stile unico nella zona, improntato al western, per cui le sue creazioni sono riconoscibili e conosciute in tutto il mondo grazie a show room sia in Europa che negli altri continenti. Il tour proseguirà domani nel comprensorio del cuoio con le visite al suolificio Vamas, al Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale ed alla conceria Carlo Badalassi. «Per questa visita ufficiale - spiega l'organizzatore italiano dell'evento - direttamente dal Giappone ci è stato esplicitamente chiesto di visitare determinate realtà che lavorano e sono particolarmente apprezzate nel made in Italy».

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