Finanza
Gli immigrati continuano ad aumentare
Filippo Cioni
Nel circondario 2mila in più ogni anno, a Empoli sono il 12,5%
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Empoli è una città che cresce. Al 31 dicembre del 2010 i residenti - secondo i dati forniti dall'ufficio anagrafe del Comune - sono poco meno di 48mila. È la punta più alta fatta registrare negli ultimi dieci anni. A Empoli si assiste a una crescita lenta ma costante anche e soprattutto grazie all'apporto degli stranieri. Gli immigrati rappresentano, infatti, una parte integrante della società contribuendo all'economia del territorio. In generale a livello di circondario la popolazione straniera cresce normalmente al ritmo di duemila unità ogni anno. Oggi sono circa 18mila i migranti presenti negli undici comuni dell'Empolese Valdelsa. Rappresentano - secondo le cifre ufficiali del Circondario - all'incirca il dieci per cento del totale della popolazione. In questo quadro Empoli si conferma il più importante bacino di affluenza di tutta l'area.
Il dato. Lo possiamo definire un vero e proprio boom. Gli abitanti stranieri presenti a Empoli nel 2000 erano 1.741 e in dieci anni sono aumentati di oltre quattromila unità. Ad oggi, in una città che conta 47.955 abitanti, sono quasi seimila e rappresentano il 12,5 per cento della popolazione empolese (dato relativo al 31 dicembre 2010). Se si osservano le percentuali di crescita si nota che l'aumento degli stranieri da un anno all'altro non è mai stato inferiore al mezzo punto percentuale. Addirittura confrontando alcuni anni - in particolar modo il biennio 2003-2004, il 2006-2007 e quello tra il 2008 e 2009 - si nota come l'aumento sia stato oltre l'uno per cento. La crisi economica non è stata assolutamente un freno alla domanda di lavoro proveniente dai paesi non italiani.
Vince la Cina. La nazionalità straniera più diffusa in città resta quella cinese. In totale al 31 dicembre 2010 i cinesi registrati sono 1759: il 3,7 per cento sul totale della popolazione, il 29,4 per cento sul totale degli stranieri presenti nella nostra città. A ruota seguono gli albanesi con un totale di 866 persone, poi romeni (788), filippini (636), marocchini (376), georgiani (243), nigeriani (182), polacchi (102), senegalesi (99), indiani (95). Sono queste le prime dieci comunità più presenti nel tessuto urbano della città. Maschi e femmine. Se si confronta il numero dei maschi e delle femmine residenti a Empoli si nota una vera e propria curiosità. Nel 2010, per la prima volta in dieci anni, il numero dei maschi ha superato quelle delle femmine. Al 31 dicembre gli uomini risultano secondo l'anagrafe 25.080 (52,3 per cento sul totale della popolazione straniera) contro le 22.875 donne (47,7 per cento). Dal 2000 al 2009, invece, il trend è stato sempre l'opposto: le femmine per anni sono state in numero superiore ai maschi.
Le famiglie. Da citare infine la voce famiglie. Qui l'aumento, mettendo a confronto gli ultimi dieci anni, è stato di 2.700 nuclei mentre la popolazione a Empoli dal 2000 al 2010 è aumentata nel complesso di circa 3.500 persone.
Il dato. Lo possiamo definire un vero e proprio boom. Gli abitanti stranieri presenti a Empoli nel 2000 erano 1.741 e in dieci anni sono aumentati di oltre quattromila unità. Ad oggi, in una città che conta 47.955 abitanti, sono quasi seimila e rappresentano il 12,5 per cento della popolazione empolese (dato relativo al 31 dicembre 2010). Se si osservano le percentuali di crescita si nota che l'aumento degli stranieri da un anno all'altro non è mai stato inferiore al mezzo punto percentuale. Addirittura confrontando alcuni anni - in particolar modo il biennio 2003-2004, il 2006-2007 e quello tra il 2008 e 2009 - si nota come l'aumento sia stato oltre l'uno per cento. La crisi economica non è stata assolutamente un freno alla domanda di lavoro proveniente dai paesi non italiani.
Vince la Cina. La nazionalità straniera più diffusa in città resta quella cinese. In totale al 31 dicembre 2010 i cinesi registrati sono 1759: il 3,7 per cento sul totale della popolazione, il 29,4 per cento sul totale degli stranieri presenti nella nostra città. A ruota seguono gli albanesi con un totale di 866 persone, poi romeni (788), filippini (636), marocchini (376), georgiani (243), nigeriani (182), polacchi (102), senegalesi (99), indiani (95). Sono queste le prime dieci comunità più presenti nel tessuto urbano della città. Maschi e femmine. Se si confronta il numero dei maschi e delle femmine residenti a Empoli si nota una vera e propria curiosità. Nel 2010, per la prima volta in dieci anni, il numero dei maschi ha superato quelle delle femmine. Al 31 dicembre gli uomini risultano secondo l'anagrafe 25.080 (52,3 per cento sul totale della popolazione straniera) contro le 22.875 donne (47,7 per cento). Dal 2000 al 2009, invece, il trend è stato sempre l'opposto: le femmine per anni sono state in numero superiore ai maschi.
Le famiglie. Da citare infine la voce famiglie. Qui l'aumento, mettendo a confronto gli ultimi dieci anni, è stato di 2.700 nuclei mentre la popolazione a Empoli dal 2000 al 2010 è aumentata nel complesso di circa 3.500 persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
