Il dolore
Cerreto scommette sulle palestre
Sara Bruni
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Sergio ManciniStanziati 400mila euro per Stabbia e Lazzeretto
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CERRETO GUIDI. Una settimana intensa per i lavori pubblici nel comune di Cerreto Guidi. Nel giro di sette giorni infatti sono programmate le scadenza per la presentazione delle offerte rispettivamente per la costruzione della nuova palestra di Stabbia e per la ristrutturazione dell'ex cinema di Lazzeretto, anche quello adibito da tempo a palestra. «Mercoledì - spiega l'assessore allo sport Sergio Mancini - ci sarà la presentazione delle offerte per la palestra di Stabbia, un'opera da circa 300mila euro, ormai in dirittura d'arrivo». Il progetto di massima prevede la progettazione e costruzione di una palestra in legno e tensostruttura nell'area del polo scolastico di Stabbia. L'opera sarà ricavata da una porzione dello spazio interno della scuola Carlo Collodi, attualmente usato come corridoio e sala mensa. La palestra avrà comunque un accesso distinto, tanto che sarà necessario demolire parte del muro perimetrale della scuola elementare. Non sarà soltanto una palestra scolastica, ma come da progetto dell'amministrazione comunale, dovrà essere garantito il rispetto di tutti parametri previsti dalla Federazione italiana pallacanestro e dalla Federazione italiana pallavolo, con altezza sull'asse centrale del campo almeno pari a 8 metri e altezza minima di 7 metri. «La realizzazione dei servizi e degli spogliatoi - prosegue Sergio Mancini - non è prevista in questi primi trecentomila euro, ma farà parte di un secondo lotto distinto che seguirà a breve. Inizialmente si usufruirà dei servizi della scuola». Soltanto sette giorni dopo, mercoledì 26 gennaio, si apriranno le buste con le proposte per la palestra di Lazzeretto. Sul banco, l'amministrazione guidata da Tempesti ha messo la cifra di centomila euro. «Anche in questo caso - dice l'assessore ai lavori pubblici Giancarlo Gallerini - si tratta di assegnare i lavori e di partire. Il progetto prevede che la palestra di Lazzeretto diventi a tutti gli effetti un centro polifunzionale, che quindi sia adattabile al teatro come alla ginnastica e si presti a molteplici esigenze».
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