Sicurezza
NESSUNA SANZIONE
Ecco chi deve fornire i documenti ma la trasparenza è facoltativa
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Modelli per dichiarazioni 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Gli amministratori sbadati o che volontariamente non hanno presentato la loro dichirazione dei redditi relativa al 2009, di fatto non rischiano nessuna sanzione. L'articolo 27 dello statuto comunale empolese, regola la pubblicità della situazione economica ed associativa del sindaco, degli assessori e dei consiglieri. In pratica c'è scritto chi è tenuto a rendere noto il proprio reddito. Ecco il testo: «Il sindaco, gli assessori ed i consiglieri, i presidenti, i vice presidenti, amministratori delegati e direttori generali delle società al cui capitale il Comune concorra per un importo superiore al 20%; i presidenti, i vice presidenti, amministratori delegati e direttori generali degli enti ed istituti privati al cui finanziamento il Comune concorre in misura superiore al 50% dell'ammontare complessivo delle spese di gestione esposte in bilancio, ed a condizione che queste superino la somma annua di 258.228,45, i direttori generali delle aziende municipalizzate, al momento della elezione o della nomina e per ogni anno del mandato, sono tenuti a rendere pubbliche, mediante deposito di dichiarazioni e documenti presso la Segreteria Generale del Comune: la propria situazione reddituale e patrimoniale (redditi imponibili, diritti reali su beni immobili o su beni mobili registrati, azioni e quote di partecipazioni societarie; indennità di amministratori o di sindaci di società, ecc.)». Nello statuto vengono dunque elencati tutti coloro che in teoria devono fornire i dati al Comune, ma di fatto non sono previsti provvedimento di alcun genere per coloro che si "dimenticano" di farlo. Di fatto la trasparenza è facoltativa.
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