Proteste
Salasso su scuolabus e mense anche a Cerreto
Tempesti: ma i rincari non peseranno sulle famiglie a basso reddito
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CERRETO GUIDI. Cerreto è stato il primo, tra i Comuni del circondario, ad approvare il bilancio di previsione per il 2011, nel consiglio comunale del 29 dicembre. La manovra 2011, come sottolinea il sindaco Carlo Tempesti (foto), si inserisce nel difficile contesto di una finanza pubblica sostanzialmente indebolita dalla crisi economica e caratterizzata da una pesante politica di tagli agli enti locali. Per Cerreto i tagli imposti dal governo ammontano a circa 270mila euro. Conti in regola. Nel bilancio appena approvato è stato possibile garantire gli equilibri finanziari grazie ad una gestione virtuosa delle finanze comunali negli anni precedenti (non sono mai stati riservati a spese correnti i proventi degli oneri di urbanizzazione), a un risparmio sugli interessi passivi, conseguenza dell'estinzione di parte dei mutui che il Comune aveva contratto in passato, a un ritocco delle tariffe dei servizi a domanda individuale, che da anni erano state lasciate invariate e al recupero di cifre consistenti da fenomeni di elusione e di evasione fiscale che ha permesso di incamerare oltre 200mila nel corso del 2010. Servizi e famiglie. L'elemento che caratterizza il bilancio 2011 è la volontà di garantire uno standard elevato, qualitativo e quantitativo, di servizi, compensando i tagli senza gravare ulteriormente sulle famiglie a basso reddito. «La priorità - spiega Tempesti - è stata quella di salvaguardare i servizi operando per una più determinata ed equa politica fiscale, facendo pagare di più a chi ha di più, attingendo dai redditi più alti e comprimendo significativamente vecchi e nuovi fenomeni di evasione ed elusione fiscale». Scuolabus e mense. Per le famiglie con una dichiarazione Isee non bassa, il servizio scuolabus aumenterà da 23 a 28 euro al mese, le mense scolastiche da 3,40 a 4,60 euro a pasto. Gli aumenti, che entreranno in vigore a settembre, saranno graduati a seconda del reddito familiare e non riguarderanno le famiglie che hanno un indicatore della situazione economica basso. Scuola, sociale, cultura. Le politiche per la scuola, il sociale, la cultura sono state sostanzialmente salvaguardate, perché considerate motore di crescita e di sviluppo. «Nel bilancio - aggiunge il sindaco - trovano spazio tutti quegli interventi che permettono di conciliare lavoro ed esigenze familiari». In pochi anni la spesa per l'assistenza all'handicap è raddoppiata e oggi ammonta a 800mila l'anno. L'investimento per l'istruzione pubblica ammonta a circa il 20% delle spese correnti per un totale di 1.196.393 euro. Le spese per il settore sociale restano una delle voci più consistenti del bilancio con oltre il 21% delle risorse correnti. Ciò permetterà di garantire sostegno alla non autosufficienza, con assistenza domiciliare, inserimento in centri diurni, telesoccorso e rete di solidarietà che offre a circa 80 anziani trasporto e accompagnamento, recapito a domicilio di spesa e medicinali, ascolto telefonico, sorveglianza attiva specie d'estate.
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