Il Tirreno

Empoli

Abusi sessuali, ex prete alla sbarra

Poliziotti davanti all’ingresso del tribunale di Firenze
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Poliziotti davanti all’ingresso del tribunale di Firenze

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EMPOLI. Quattro anni di reclusione. È la condanna chiesta dal sostituto procuratore della repubblica Giulio Monferini nei confronti di un ex prete imputato di violenza sessuale: secondo l'accusa, quando l'ex religioso, prima di lasciare l'abito talare, reggeva una parrocchia dell'Empolese Valdelsa, avrebbe abusato per anni di una catechista minorenne.

I fatti, ricostruiti nell'aula del tribunale di Firenze, risalgono al periodo fra il 1999 - quando la ragazza aveva quindici anni e subì le prime molestie da parte dell'uomo, quarant'anni all'epoca - e il 2002 quando raggiunse i diciotto anni e i rapporti sessuali con il sacerdote - extracomunitario da tempo residente in Italia - erano nel frattempo divenuti completi e pressoché quotidiani. La relazione tra il prete e la catechista sarebbe poi proseguita altri due anni, dopo che lei aveva raggiunto la maggiore età.  Secondo quanto è emerso dal processo, quando la giovane decise di cessare il rapporto col parroco cominciò a ricevere da parte di lui telefonate mute e sms di intimidazione e minaccia. Impaurita, si confidò con i familiari e con un altro parroco della zona, il quale l'accompagnò a Firenze in udienza dal cardinale Ennio Antonelli per denunciare tutto.  Al cardinale Antonelli, oltre al racconto di quanto accaduto, i due mostrarono il cellulare contenente gli sms. Successivamente la giovane e i suoi familiari informarono anche i carabinieri che, partendo da un'ipotesi di stalking, ricostruirono invece una storia di violenza sessuale, facendo aprire un'inchiesta della procura di Firenze.  Dal processo è anche emerso, con la testimonianza di una ginecologa, che la giovane ha anche abortito una volta, e che l'ex sacerdote imputato avrebbe anche approcciato una suora con pesanti avances sessuali, dopo che la catechista lo "aveva lasciato". 

Il processo ha anche evidenziato che la minorenne avrebbe patito una forte infatuazione da parte del suo parroco, tuttavia la violenza sessuale - ha chiarito il pubblico ministero Monferini - è da ritenersi aggravata proprio dal fatto che i fatti sono cominciata quando la giovane aveva solo quindici anni, e che il sacerdote extracomunitario ha abusato sia del suo ruolo di ministro di culto, sia della fiducia con cui la famiglia gli aveva affidato la giovane per ragioni di educazione ed istruzione.  La giovane donna, assistita dall'avvocato Antonio Voce, ha attraversato anche un lungo periodo di depressione a causa di questa esperienza; inoltre il suo legale si riserva di valutare l'atteggiamento tenuto sul caso dalla curia fiorentina e in particolare dal cardinale Antonelli.  La prossima udienza in tribunale è stata fissata per giovedì 21 marzo. La parola passerà alla difesa dell'imputato, poi la snetenza.

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