Il Tirreno

Empoli

Troppe chiacchiere in consiglio comunale da marzo si cambia

Marco Sabia
Troppe chiacchiere in consiglio comunale da marzo si cambia

3 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. In consiglio comunale si cambia: da marzo verranno approntate modifiche sostanziali alle norme che ne regolano il funzionamento. Il dibattito in consiglio sarà più snello, verrà ridotto il tempo previsto per ogni intervento, insomma saranno create le condizioni per evitare lunghi soliloqui e inutili perdite di tempo. L'obiettivo è appunto quello di diminuire i tempi per centrare due obiettivi: da un lato vivacizzare il dibattito consentendo a un numero maggiore di consiglieri di partecipare, dall'altro velocizzare il processo decisionale.  Nuove regole. «La commissione Affari generali - spiega il presidente del consiglio comunale Sandro Piccini (foto) - si è riunita molte volte per discutere di questo argomento. Il nostro regolamento è datato, è vecchio di 15 anni e non si adatta più alle nostre esigenze. È un regolamento che non stimola il giusto dialogo tra le parti. Spesso in assemblea si finisce per parlare l'uno sopra l'altro con la conseguenza di peggiorare la qualità del dibattito. Ciò che vogliamo è porre fine agli interventi fiume dei consiglieri, ridurne la durata per aumentare il dialogo».  Le ragioni del cambiamento, sottolinea ancora Piccini, stanno anche nella necessità di una maggiore cooperazione tra maggioranza e opposizione. «La dialettica deve essere sempre più costruttiva - continua il presidente - abbiamo alcuni presidenti di commissione che sono esponenti dell'opposizione, segno della volontà di lavorare assieme nel rispetto delle proprie opinioni».  Gettoni di presenza. Le riunioni del consiglio potrebbero dunque durare di meno ma saranno più intense. Comunque vada non è previsto un ritocco dell'entità del gettone di presenza. Ogni gettone costa al Comune 35,52 euro lordi ed è valido per una seduta sia essa del consiglio comunale sia delle commissioni consiliari. In totale i consiglieri comunali costano alla collettività empolese attorno ai 150mila euro l'anno.  Consigli al sabato? Al presidente Piccini è stata anche avanzata da parte di Empoli 5 Stelle e Italia dei Valori la proposta di convocare consigli comunali di sabato pomeriggio, in modo da contenere il costo di ciascuna seduta. Adesso, infatti, il consiglio viene convocato il lunedì alle 20,30 e ogni volta che si protrae fin dopo la mezzanotte il Comune deve corrispondere alle ditte presso le quali lavorano i consiglieri comunali l'importo della retribuzione per la giornata che verrebbe saltata a causa del prolungarsi della seduta notturna. «Io sono d'accordo - conclude il presidente - anche se capisco che dopo aver lavorato per tutta la settimana non sia comunque facile farlo anche il sabato. La nostra gente ha dimostrato che quando viene chiamata in causa risponde in maniera massiccia, a dimostrazione del grande interesse nutrito verso i procedimenti amministrativi. Comunque proporrò di fare almeno un consiglio al mese di sabato così da cercare di soddisfare le richieste di parte del consiglio. Chiedo però ai consiglieri di essere presenti, allo scopo di garantire il numero legale necessario senza il quale non si può fare niente. Sedici consiglieri quindi dovranno giocoforza essere presenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa