Il Tirreno

Empoli

Nel bilancio del Comune una brutta sorpresa per le famiglie. L’assessore Donnini: «Scelta dettata dai tagli»

Il salasso sulla scuola è servito

Francesco Turchi
Scuolabus più caro con il nuovo anno per i bimbi fucecchiesi
◗
Scuolabus più caro con il nuovo anno per i bimbi fucecchiesi

Aumenta il pulmino (+30%) e da settembre più cara anche la mensa (+10%)

3 MINUTI DI LETTURA





 FUCECCHIO. Il trasporto scolastico costerà 46 euro in più. Ogni pasto consumato alla mensa passa da 4,10 a 4,50 euro. La stangata sulla scuola è servita. Il bilancio di previsione riserva una brutta sorpresa per le famiglie fucecchiesi, già alle prese coi rincari di acqua, luce, gas e rifiuti, che complessivamente faranno lievitare di settanta euro le bollette del 2011. A questi vanno aggiunti gli aumenti decisi dall'amministrazione comunale: «Alla luce dei tagli dei trasferimenti statali - spiega l'assessore Emma Donnini - era inevitabile revisionare il sistema delle tariffe dei servizi pubblici a domanda invividuale per incrementare le entrate. E comunque abbiamo alzato la soglia di esenzione, portandola da 6mila euro a 7.500 euro. Nei prossimi giorni contatteremo direttamente le famiglie per spiegare le scelte che abbiamo fatto per mantenere certi servizi: questa amministrazione punta molto sulla scuola e sta facendo sforzi importanti. Nel 2011 spenderemo 2,2 milioni di euro nel settore educazione e istruzione, ai quali vanno aggiunte le nuove strutture in cantiere e gli interventi su quelle esistenti».  Scuolabus. Il servizio di trasporto costa all'amministrazione comunale circa 550mila euro l'anno.  La precedente tariffa era di 134 euro l'anno per ogni bambino, con esenzione per chi aveva un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 6mila euro e per i portatori di handicap e riduzione per chi aveva l'Isee compreso tra 6mila e 9mila euro. Le famiglie con più di due figli che utilizzavano il servizio avevano l'esenzione per il terzo e i figli successivi. In questo modo il Comune riusciva a coprire il 15% del costo totale del servizio, che viene attuamente garantito a 827 bambini; in totale sono 233 le famiglie che hanno ottenuto agevolazioni.  Cosa cambia. Il Comune ha revisionato gli scaglioni di esenzione e agevolazione Isee, oltre ad aumentare la tariffa piena, che passa a 180 euro (Isee superiore a 10mila euro). Esenzione confermata per chi ha l'Isee inferiore a 7.500 euro; riduzione del 50% per Isee compreso tra 7.500 e 10mila euro. In questo modo, secondo i piani dell'assessore Donnini, il Comune riuscirà a coprire direttamente il 20% del costo complessivo del servizio. La nuova tariffazione scatterà con il pagamento della prossima rata, previsto a marzo.  La mensa. Mangiare a scuola costerà più caro. Ma soltanto a partire da settembre. I rincari in questo caso infatti entreranno in vigore il prossimo anno scolastico. Fino a giugno sarà valida la vecchia tariffazione: 4,10 euro a pasto (Isee superiore a 9mila euro); 2,70 euro per Isee del nucleo familiare compreso tra 6mila e 9mila euro ed esenzione per Isee inferiore a 6mila euro.  Le novità. Da settembre cambia tutto. Il costo massimo del pasto passerà da 4,10 a 4,50 euro, ma anche in questo caso cambiano gli scaglioni: esenzione per Isee inferiore a 7.500 euro, riduzione del 50% per Isee compreso tra 7.500 e 10mila euro e prezzo pieno per chi ha l'Indicatore superiore a diecimila euro. Nell'anno scolastico in corso sono 1.570 i bambini che usufruiscono del servizio, mentre le agevolazioni concesse sono 287.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze