Gioco
Gli scambisti delle case innamorati della Valdelsa così si gira il mondo gratis
Veronica Potenza
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Internet è il mezzo utilizzato da chi vuole scambiare la casa2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Con una cifra che oscilla da zero a 150 euro l'anno si può trascorrere una settimana in un attico della Ville Lumière, un mese in una baita canadese o 15 giorni in un villino delle isole Fiji. Non è uno scherzo ma uno spaccato del mondo dello scambio casa, il cui prezzo più alto è l'apertura mentale necessaria per aprire il proprio nido a degli estranei. La Toscana e le campagne dell'Empolese-Valdelsa sono tra le mete più ambite, chi è disposto a barattare la propria casa non deve insomma far altro che preparare le valigie e prepararsi all'avventura. Il meccanismo è semplicissimo: ci si iscrive ad uno dei tanti siti specializzati, si inseriscono foto e dettagli del proprio appartamento e il gioco è fatto. Non resta che navigare tra gli annunci provenienti da ogni angolo del globo e proporre uno scambio agli abitanti della meta che si desidera visitare risparmiando così circa il 60%. Ci si può accordare su tutto: auto, tempi di permanenza, possibilità di portare o curare altrui animali. Non c'è limite alla fantasia e i ritmi di crescita del numero di "scambisti" sono davvero vertiginosi. Il solo sito "HomeExchange.com" ha visto quadruplicare i propri iscritti, passati negli ultimi 4 anni da 14mila a 36mila (giugno 2010). Quasi un quinto dei 1550 soci italiani, ben 335, sono concentrati in Toscana. I nostri casali e le nostre città d'arte esercitano un fascino irresistibile sui viaggiatori di ogni dove e sono sempre di più gli abitanti dell'Empolese-Valdelsa che, consci della propria posizione strategica, colgono l'occasione per soggiornare in alloggi altrimenti inarrivabili. E' il caso ad esempio di Gianluca Simonini e sua moglie Sara, letteralmente sommersi dalle richieste per la loro casa di Castelfiorentino. In questo modo i due 40enni hanno già visitato, al solo costo del biglietto aereo, Spagna, Svizzera e Usa. «Io e mia moglie ci siamo iscritti un po' per gioco alla fine del 2007 - racconta Gianluca - e da allora non facciamo che ricevere proposte di scambio, almeno un centinaio all'anno. Siamo rimasti basiti dalla quantità di gente che vuole visitare la nostra zona».
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