La manifestazione
Ecco perché il Comune ha chiuso il locale
Il vicesindaco Betti respinge le accuse: «Non siamo inefficienti»
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CERTALDO. L'amministrazione comunale di Certaldo interviene, con il vicesindaco Francesco Betti, per ricostruire la vicenda che ha portato al divieto di utilizzo della sala da ballo della discoteca Ypsilon e per confutare accuse e sospetti di inefficienza o di parzialità lanciati da più parti all'indirizzo dell'ente locale e delle azioni poste in essere. «Vale la pena ricordare che il divieto di utilizzo dei locali della Discoteca Y scaturisce da una disposizione dei Vigili del Fuoco, competenti in materia di antincendio, giunta in municipio lunedì 3 gennaio 2011 ad uffici praticamente chiusi - dice il vicesindaco Francesco Betti -. La pratica è stata quindi gestita e trasformata in ordinanza comunale in poche ore, cioè durante l'orario lavorativo di martedì 4 gennaio, con efficienza e celerità da parte dell'ente comunale e dei suoi uffici. Sul perché i controlli siano avvenuti oggi e così a ridosso dell'evento programmato, e sul fatto che già dal 2004 quei locali non fossero a norma, intendo ribadire che non è il Comune l'organo preposto ai controlli per la regolarità e validità delle autorizzazioni. Il Comune, tramite lo Sportello unico sulle attività produttive, si limita ad acquisire la documentazione che gli viene consegnata e ad inoltrarla alle autorità competenti». Poi il vicesindaco certaldese puntualizza: «Messo però di fronte alla comunicazione dei vigili del fuoco che segnalava la mancanza dei requisiti necessari - prosegue Betti - il Comune ha agito nel rispetto della legge, ordinando il divieto di utilizzo dello spazio. E si guardi bene: in questo caso la legge dispone di agire non come organo comunale, ma addirittura come ufficiale di Governo, espletando cioè funzioni delegate al sindaco, e al vicesindaco in assenza di questi, come organo periferico dello Stato; in caso di inadempienza infatti, il prefetto può sollevare il sindaco da questo compito e firmare lui stesso l'ordinanza. Il Comune quindi, emanando l'ordinanza, ha agito nel semplice e doveroso rispetto della legge, e sta agendo correttamente adesso, attivandosi per verificare se infrazioni dell'ordinanza sindacale ci sono state e per segnalarle all'autorità competente». Il riferimento è alla denuncia fatta dal Pdl locale, secondo il quale lunedì all'interno dei locali della discoteca, ufficialmente chiusa per ordinanza sindacale, si sarebbe svolta una serata di ballo liscio. Di fronte a questa ipotesi, l'altro ieri l'amministrazione comunale aveva assicurato - con una presa di posizione ufficiale - di essere pronta a denunciare la casa del popolo, che gestisce il locale, per la violazione dell'ordinanza sindacale. «Una volta elencati semplicemente i fatti, le date, e le reali competenze del Comune - conclude il vicesindaco Betti - appaiono prive di qualsiasi fondamento tutte le accuse di favoritismi, o di eccessivo zelo, o di aver voluto boicottare una serata con un dj certaldese di chiara fama; serata che, non a caso, si era invece svolta regolarmente un anno fa, con la differenza che né allora, né fino ad oggi, quei problemi erano stati posti al Comune, che quindi prima del 4 gennaio 2011 non aveva né la possibilità né il dovere di intervenire».
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