Il Tirreno

Empoli

Il Comune contro la casa del popolo

Ballo nel locale Ypsilon dopo l'ordinanza di chiusura: «Pronti a denunciarli»

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 CERTALDO. «Siamo pronti a denunciare la casa del popolo, che gestisce la discoteca Ypsilon di Certaldo». Dura presa di posizione dell'amministrazione comunale certaldese nei confronti del locale che da alcune settimane è al centro delle polemiche. Dal 2004 erano scaduti i documenti per il rinnovo del certificato di prevenzione degli incendi. È quanto emerge nell'ordinanza di chiusura della discoteca Ypsilon firmata dal vicesindaco Francesco Betti lo scorso 4 gennaio, alla vigilia della serata con il noto dj Francesco Farfa. Per autorizzare la riapertura serviranno alcuni interventi da parte del soggetto gestore, la Casa del Popolo. E invece, secondo il consigliere provinciale del Pdl, Filippo Ciampolini, l'attività all'interno della discote prosegue: «Dagli atti ufficiali consultati risulta che l'Ypsilon dal 2004 è privo dei documenti necessari per l'esercizio delle attività di ballo e intrattenimento. Nonostante tutto in questo lungo arco di tempo 2004-2010 si sono svolte numerose manifestazioni a pagamento che hanno visto ben oltre la presenza di 694 persone, numero massimo consentito dalla normativa per il locale in questione. Ieri (lunedì sera) nonostante l'ordinanza che ordinava la chiusura del locale fino a quando i gestori non avessero presentato i documenti mancanti, c'erano circa cinquanta persone in pista che ballavano il liscio. Ho controllato personalmente al protocollo del Comune e non è arrivata nessuna comunicazione da parte dei gestori della Casa del Popolo per sanare le loro inadempienze. A questo punto mi chiedo- continua Ciampolini - cosa ha intenzione di fare il sindaco Campinoti nei confronti dei gestori della Casa del Popolo, lui che della legalità ne ha fatto una missione?». In serata l'amministrazione comunale ha fatto sapere che «qualora venisse segnalata un'attivita all'interno di quei locali per i quali è tuttora in vigore l'ordinanza n. 2/2011 che ne vieta l'utilizzo, provvederemo a fare le opportune verifiche e, nel caso la segnalazione venisse confermata dai fatti, a deferire il responsabile dei locali all'autorità giudiziaria per inosservanza dell'ordinanza sindacale». Il Pdl intanto ha presentato un'interrogazione sull'argomento a firma del consigliere Massimo Bazzani.

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