Sicurezza
No all'assistenza religiosa a pagamento
Il consiglio comunale chiede la sospensione delle convenzioni
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Sulle assunzioni nella Asl per l'assistenza religiosa negli ospedali il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno, presentato dal gruppo Prc-Pdci, in cui si chiede la sospensione della convenzione e delle assunzioni dirette di religiosi.
A darne notizia il consigliere regionale Fds-Verdi Mauro Romanelli, soddisfatto perchè «finalmente dai territori arrivano riscontri riguardo alla denuncia, che portammo alcuni mesi fa in consiglio regionale» L'ordine del giorno, spiega ancora, chiede anche «la riscrittura di nuovi accordi che garantiscano a tutte le confessioni, oltre che alle sensibilità laiche, agnostiche e atee, la possibilità di dare conforto ai malati toscani, in piena libertà certamente, ma senza gravare sulla spesa pubblica, e comunque non certo tramite le scandalose assunzioni a tempo indeterminato».
Il consigliere Romanelli ricorda che al riguardo esiste «un'intesa tra Regione Toscana e Conferenza episcopale» e che «la presenza di religiosi cattolici negli ospedali costa alla Regione Toscana oltre 2 milioni di euro all'anno».
«Il conforto religioso è un diritto - spiega ancora - ma deve essere compiuto da volontari e coinvolgere tutte le visioni religiose e le impostazioni laiche».
E su questo il consigliere regionale chiede l'intervento della giunta regionale.
A darne notizia il consigliere regionale Fds-Verdi Mauro Romanelli, soddisfatto perchè «finalmente dai territori arrivano riscontri riguardo alla denuncia, che portammo alcuni mesi fa in consiglio regionale» L'ordine del giorno, spiega ancora, chiede anche «la riscrittura di nuovi accordi che garantiscano a tutte le confessioni, oltre che alle sensibilità laiche, agnostiche e atee, la possibilità di dare conforto ai malati toscani, in piena libertà certamente, ma senza gravare sulla spesa pubblica, e comunque non certo tramite le scandalose assunzioni a tempo indeterminato».
Il consigliere Romanelli ricorda che al riguardo esiste «un'intesa tra Regione Toscana e Conferenza episcopale» e che «la presenza di religiosi cattolici negli ospedali costa alla Regione Toscana oltre 2 milioni di euro all'anno».
«Il conforto religioso è un diritto - spiega ancora - ma deve essere compiuto da volontari e coinvolgere tutte le visioni religiose e le impostazioni laiche».
E su questo il consigliere regionale chiede l'intervento della giunta regionale.
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