Finanza
DECISIONE FORTE
Alice Zei
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DECISIONE FORTE Ma gli alunni sono comprensivi Tale decisione è sicuramente qualcosa di forte, sia per gli insegnanti, sia per gli studenti, dispiaciuti, ma comprensivi: questa abolizione ha provocato un dispiacere negli studenti, vogliosi di apprendere ma anche di sfogarsi, distaccandosi dalla normale scuola quotidiana. D'altra parte la maggior parte di essi comprende la decisione dei docenti. Questione altrettanto importante è quella riguardante la crisi che la nostra società sta sentendo sempre più. Questo "taglio" è appunto dovuto anche alla mancanza di fondi, che coinvolge una maggioranza di famiglie. Ma queste due questioni sono veramente risolvibili privando gli studenti di ciò che rappresenta un piccolo pezzetto della loro scuola? Sicuramente è un punto di partenza. Andrea Corsinovi RISPETTO ALLA MENTE Gli occhi si ricordano molto di più Gli occhi si ricordano molto di più di ciò che la mente studia. È quindi importante quanto lo studio fare gite, specialmente in un Paese come l'Italia che rappresenta uno dei più grandi templi dell'arte mondiale. È dunque allo stesso tempo discutibile e comprensibile la scelta dei docenti di annullare le gite per mandare un segnale forte al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. Stavolta però il collegio docenti di diverse scuole in Italia si è attivato concretamente nella protesta. Ha pensato bene di colpire ciò che in questo momento è sull'orlo del precipizio già senza ulteriori complicazioni l'economia. Per gli studenti la gita scolastica rappresenta forse l'unica occasione di fare un'uscita formativa che sfuma. Dunque ne vale la pena? È comprensibile quindi allo stesso tempo che gli studenti possano non apprezzare la protesta dei professori. La protesta dei docenti ha buone fondamenta. Ma gli studenti, anche coloro che hanno sempre partecipato a proteste in piazza, e sono dunque convinti dei propri ideali, saranno contenti di questa protesta? Non so se proprio tutti quelli che fino al mese scorso andavano per le strade di molte città italiane mostrando fieri i propri baluardi e striscioni contro la riforma studentesca, adesso appoggiano la protesta degli insegnanti che danneggia in primo luogo gli studenti stessi. Enea Mandolini CON QUESTI MOMENTI Si superano le incomprensioni Naturalmente tutto ciò visto dagli occhi di uno studente risulta qualcosa di impensabile. La gita come occasione di divertimento, di rafforzare l'amicizia all'interno di una classe. Si allentano le tensioni. La gita come occasione di favorire il superamento di incomprensioni. Ed ecco che d'un tratto tutto ciò viene eliminato. Lasciando stare il motivo della protesta, a cui si puo essere favorevoli o contrari. Comunque lo schieramento dei professori è abbastanza unito nella decisione. Molto meno unito sembra lo schieramento degli studenti. Fedele De Marinis PERPLESSITA' Sicuri che la legge sia negativa? Sicuramente può essere un'idea efficace per minacciare l'aspetto economico del paese e quindi il governo. Ma davvero questa protesta porterà il ministro a tornare sui suoi passi? Ma soprattutto, davvero pensano con così grande sicurezza che questa legge sia negativa per il paese? E' negativa una legge che prevede il varo di un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele? E' negativa una legge che prevede il ridimensionamento dei finanziamenti ministeriali alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente? E' negativa una legge che, contro parentopoli, impone il divieto di chiamata, da parte delle università, per docenti che abbiano un grado di parentela fino al quarto compreso con il rettore? Però il principale motivo di protesta sono i tagli fatti alla scuola, tagli necessari a causa di una crisi mondiale impossibile da trascurare, ma sicuramente, come dicono i contrari alla legge, potrebbero essere fatti ad altri settori. Su questo non si discute. Resta comunque il fatto che protestare tramite l'eliminazione delle gite è visto come un ricatto verso studenti, soprattutto da parte di coloro che sostengono il governo attuale. Sospendere i viaggi d'istruzione non ottiene nessun risultato: questo perché da adito a un muro contro muro, gli unici che ci rimettono effettivamente sono gli studenti. Invece che rinunciare alle gite scolastiche sarebbe un' ottima forma di protesta, sicuramente più costruttiva, pensare a delle proposte alternative e che siano davvero altrettanto efficaci. Andrea Degli Innocenti UNICA ARMA DI CHI INSEGNA Ma non si sfrutta esperienza formativa Da un lato, io stessa, sono d'accordo sulla decisione del collegio poiché è l'unica forma di protesta che possono usare i professori. Dall'altro lato mi dispiace, come del resto anche a tutti gli altri studenti, di non poter sfruttare questa opportunità ovvero la gita che ci permette di fare un'esperienza divertente ma allo stesso tempo formativa. Soprattutto mi sto chiedendo se l'abolizione delle gite e le varie proteste messe in atto, siano servite veramente a qualcosa. Sara Pasquinucci LA SCELTA Comunicata senza preavviso Scelta poco utile che è stata comunicata agli studenti senza alcun preavviso suscitando lo stupore generale. Penso che questa sia una decisione superficiale perché le gite scolastiche sono molto importanti per gli alunni, infatti aiutano a socializzare e rafforzano il rapporto di classe. Le gite non sono un momento per svagarsi, ma per apprendere cose nuove. Mi sembra quasi un paradosso che i professori ci tolgano opportunità di studio e apprendimento.
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