Il Tirreno

Empoli

Stangatina anche al bar la tazzina costa un euro ma c'è chi rimanda

Marco Sabia
Al via gli aumenti nei bar per il caffé
◗
Al via gli aumenti nei bar per il caffé

4 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. La tazzina di caffè aumenta anche a Empoli e in buona parte del circondario: alcuni bar infatti da pochi giorni hanno portato il costo del caffè da 90 centesimi ad un euro, una soglia psicologica per il cliente.  Ad esempio al Bar Cristallo di Empoli il caffè, che sia macchiato o meno, da ieri costa un euro, mentre il cappuccino è salito ad un euro e trenta centesimi, con un aumento di 10 centesimi ciascuno. Alcuni esercenti attribuiscono la ragione di questo aumento al costo della materia prima mentre altri sostengono che è il costo del servizio ad essere tuttora troppo basso rispetto alla qualità fornita.  «Novanta centesimi sono pochi - spiegano dal Vinegar - per il servizio che offriamo, in alcuni casi l'aumento è motivato dalla qualità della materia prima che noi compriamo poichè c'è un'ampia forbice di prezzo tra i diversi tipi di caffè. Il caffè di buona qualità ha un costo di gran lunga superiore a quello di qualità più scadente. Stiamo riflettendo sulla possibilità di aumentare fino ad un euro ma devo dire che in questi dieci centesimi in più c'è un valore aggiunto a cui le persone stanno molto attente in un periodo di crisi. Noi ad esempio regaliamo un barattolino di caffè ogni dieci tazzine consumate. È una delle molte iniziative che noi esercenti facciamo per invogliare il cliente ad acquistare, cercando di rendere più vantaggiosi ed appetibili i nostri prodotti».  Dall'Antico Caffè Centrale di via Ridolfi fanno sapere che l'aumento a breve termine è inevitabile poichè è dovuto a tutti gli altri rincari che gravano sui commercianti. Il prezzo del caffè è fermo da tempo ed è quindi inevitabile che venga adeguato al nuovo costo della vita. Gli esercizi infatti, a sentire Giovanni Volteggiani, hanno sempre più spese, come ad esempio la Tia che è recentemente aumentata.  Lo storico Bar Vittoria nell'omonima piazza empolese al momento non prevede aumenti: quindi il caffè rimarrà a novanta centesimi così come il cappuccino ad un euro e venti. Ma c'è anche chi è sicuro del ritocco. «Aumentare da novanta centesimi ad un euro - precisano dal Bar Leontina - è un passaggio previsto per settembre 2011. Il caffè infatti per il cliente è rincarato solo una volta mentre per noi esercenti è in continuo aumento. Noi adotteremo un rincaro di dieci centesimi sia sul caffè che sul cappuccino, che costeranno rispettivamente un euro ed un euro e trenta da settembre prossimo».  Alla pasticceria La Perla ci spiegano che gli aumenti sulle materie prime sono generalizzati: zucchero, margarina, mandorle costano sempre di più. «Per esempio - dice il titolare - il caffè è aumentato di due euro al chilo in 7 aziende che ci riforniscono. In ogni caso ogni aumento verrà deciso di comune accordo in una riunione. Io per ora non aumento niente». In controtendenza va la pasticceria Gaggioli e Vezzosi, il cui titolare assicura che non ci sarà nessun rincaro delle tazzine.  La situazione è dunque variegata: molti bar stanno aumentando il costo della tazzina, alcuni ci stanno riflettendo sopra mentre altri per ora non prendono in considerazione questa ipotesi. In ogni caso la responsabilità del futuro rialzo viene attribuita agli altri aumenti, in una girandola di rincari che non sembra mai avere fine. È il potere d'acquisto delle famiglie però a rimanere sempre lo stesso, potere che finisce per condizionare le scelte delle persone, sempre più attente alle loro tasche, anche se si tratta di spendere dieci centesimi in più per un caffè.  Anche se Confesercenti ritiene "inevitabile" la decisione: «Il prezzo del caffè era fermo da troppi anni - sottolinea Andrea Bertini - e dietro a questa scelta di portare a un euro la tazzina non c'è nessuna speculazione. Posso assicurare che ormai con 90 centesimi, il margine era troppo ridotto per gli esercenti. In questi anni è aumentato tutto e questo ha costantemente limato il guadagno».  Insomma, serviva una boccata d'ossigeno alla categoria. La conferma arriva dal certaldese Franco Brogi, che gestisce il pub McCool di Certaldo ed è il rappresentante della Fiepet Confesercenti: «Anche a Certaldo buona parte degli esercenti ha già portato il prezzo della tazzina a un euro. Credo che in pochi mesi si allineeranno anche tutti gli altri. Troppo caro? Spesso su questo argomento si fa demagogia. Ma se si riflette sugli aumenti generalizzati, a cominciare per esempio dalla Tia, si capisce che era inevitabile. Peraltro molti locali avevano già ritoccato il listino, portando la tazzina a 95 centesimi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web