Sicurezza
Pini crollati e rami in bilico proteste per il parco inagibile
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Due grossi pini crollati e cataste di rami spezzati. Questo, a tre settimane dalla nevicata, è il panorama che si "gode" nel giardino di via XI Febbraio. E da qui sono partite le critiche dei residenti e utenti della zona che chiedono l'intervento dell'amministrazione comunale. Il piccolo parco pubblico, che si trova vicino alla stazione, ha ancora i segni della nevicata. Una situazione che non permette l'utilizzo ai fruitori, anziani e bambini in particolare, perché lo spazio verde è in gran parte occupato dai rami caduti.
Tra l'altro alcuni sono ancora attaccati alla pianta e in bilico per cui c'è anche una situazione di pericolo. Da qui le proteste che sono partite nella zona. In particolare tra le voci di protesta si è levata anche quella di Michele Barberi.«All'ingresso del giardino giganteggiano due cartelli con la scritta "Non far arrossire il tuo cane" - spiega Michele Barberi - purtroppo non solo il mio cane ma anche i cittadini "arrossiscono" per la totale inerzia dimostrata dall'amministrazione comunale. A tre settimane dalla nevicata il giardino mostra ancora le sue gravi ferite: pini crollati, rami spezzati e alcuni ancora pendenti dagli alberi che incombono sulla testa dei cittadini». «Se questa è la capacità di reazione della nostra amministrazione comunale rispetto a una mini-emergenza - continua Barberi - figuriamoci cosa si debbono aspettare i cittadini di fronte ad eventi ben più gravi».
Barberi sottolinea anche che «per la seconda settimana di seguito (e non è la prima volta) anche stamattina (ieri mattina ndr) nessuno ha pulito la strada. Naturalmente tutti debbono spostare le macchine - pena sanzioni e multe - indipendentemente dal fatto che la pulizia venga effettivamente fatta da Publiambiente!» «E che via XI Febbraio abbia bisogno di pulizie lo si deve anche grazie al fango lasciato dal cantiere di Publiacque - spiega - che è intervenuta scavando la strada per collegare un paio di fontanelli messe a corredo del giardino in questione» «Mi permetto pertanto di suggerire all'amministrazione - conclude - per evitare ulteriori lamentele, di rimuovere i cartelli della pulizia della strada e di avvisare i cittadini - di volta in volta - con cartelli mobili».
Tra l'altro alcuni sono ancora attaccati alla pianta e in bilico per cui c'è anche una situazione di pericolo. Da qui le proteste che sono partite nella zona. In particolare tra le voci di protesta si è levata anche quella di Michele Barberi.«All'ingresso del giardino giganteggiano due cartelli con la scritta "Non far arrossire il tuo cane" - spiega Michele Barberi - purtroppo non solo il mio cane ma anche i cittadini "arrossiscono" per la totale inerzia dimostrata dall'amministrazione comunale. A tre settimane dalla nevicata il giardino mostra ancora le sue gravi ferite: pini crollati, rami spezzati e alcuni ancora pendenti dagli alberi che incombono sulla testa dei cittadini». «Se questa è la capacità di reazione della nostra amministrazione comunale rispetto a una mini-emergenza - continua Barberi - figuriamoci cosa si debbono aspettare i cittadini di fronte ad eventi ben più gravi».
Barberi sottolinea anche che «per la seconda settimana di seguito (e non è la prima volta) anche stamattina (ieri mattina ndr) nessuno ha pulito la strada. Naturalmente tutti debbono spostare le macchine - pena sanzioni e multe - indipendentemente dal fatto che la pulizia venga effettivamente fatta da Publiambiente!» «E che via XI Febbraio abbia bisogno di pulizie lo si deve anche grazie al fango lasciato dal cantiere di Publiacque - spiega - che è intervenuta scavando la strada per collegare un paio di fontanelli messe a corredo del giardino in questione» «Mi permetto pertanto di suggerire all'amministrazione - conclude - per evitare ulteriori lamentele, di rimuovere i cartelli della pulizia della strada e di avvisare i cittadini - di volta in volta - con cartelli mobili».
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