Gioco
Novanta euro in più a famiglia
Marco Pagli
E' quanto incideranno i rincari di bollette e biglietti del bus
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EMPOLI. Il 2011 è appena iniziato, ma per le famiglie del circondario la prima certezza c'è già: l'aumento delle tariffe. Acqua, elettricità, gas, rifiuti, trasporto pubblico nel nuovo anno saranno più pesanti e non di poco. Facendo una stima dei consumi medi si calcolano circa novanta euro, tutto compreso, che dovranno essere aggiunte nei bilanci familiari tra le voci uscite. Sempre parlando in termini di stima media, se lo scorso anno solo per le bollette non si raggiungevano i 1.900 euro totali, alla fine del 2011, invece, si supereranno i 1.960 euro: 67 euro in più. Un rincaro che per qualcuno potrà anche sembrare un'inezia, ma che va affiancato a quelli in atto in tutti i settori e che va posto nel difficile contesto di crisi economica. Ma vediamo nel dettaglio la mappa degli aumenti. Acqua. Per quest'anno il piano presentato da Acque spa e concordato con l'Autorità di ambito 2 del Basso Valdarno prevede un'incremento iniziale del 5,5% sulla tariffa, che comprende un 4% in più che servirà a coprire gli investimenti fatti sulla rete idrica e l'1,5% di inflazione programmata. A questo, con ogni probabilità, si sommerà un ulteriore rincaro del 2% per permettere di rimborsare i clienti che finora hanno pagato il canone di depurazione pur non essendo allacciati e a cui la Corte costituzionale ha dato diritto a riavere i soldi. Calcolatrice alla mano questo significa che la bolletta dell'acqua sarà più salata del 7,5% e che quindi se l'importo medio annuo l'anno scorso era di 252 euro (fonte Acque spa), quest'anno salirà a 270 euro. Rifiuti. In questo caso l'aumento è ancora più sostanzioso. Nel triennio 2010-2012 la Tia, infatti, diventerà più pesante addirittura del 30% a causa dei maggiori costi nel servizio "porta a porta" che alla fine di quest'anno coinvolgerà tutti i comuni dell'Empolese-Valdelsa. Nel 2011 il rincaro sarà del 10%. Ma calcoliamo l'entità della maggiorazione. Prendiamo il caso medio di una famiglia composta da tre persone e con un'abitazione di 90 metri quadrati: nel 2010 avrebbe speso circa 202 euro annuali di tassa sui rifiuti (fonte Publiambiente), mentre quest'anno sarà costretta a sborsarne 20 di più. Luce e gas. La fornitura di energia è quella che pesa di più nelle tasche delle famiglie e le variazioni di tariffa sono decise direttamente dall'Authority a livello nazionale. Per il gas metano è stato deciso un aumento minimo dell'1,3%, mentre la tariffa della luce - unico caso tra quelli presi in considerazione - subirà una diminuzione dell'1,6%. Il problema, ai fini del conteggio complessivo, però è che il primo incide molto di più sui bilanci domestici rispetto alla seconda. E infatti se lo sconto sull'elettrcità farà risparmiare in media 7 euro (portando la bolletta dalle 427 euro dell'anno scorso alle 420 di quest'anno), l'aumento del gas comporterà un aggravio di 36 euro annui (facendo crescere la spesa media da 1.014 a 1.050 euro). Trasporto pubblico. Accanto ai tagli alle corse, c'è anche l'aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti. A causa della sforbiciata alle risorse, infatti, la giunta regionale ha stabilito un rincaro del 7%. Questo, riportato alla realtà dell'Empolese-Valdelsa, significa che un'unica corsa costerà dieci centesimi in più (da 1 a 1,10 euro). Ma i costi lievitano anche per chi farà l'abbonamento. I pendolari su gomma o chi avesse un figlio che ogni mattina prende l'autobus per andare a scuola dovranno sborsare non meno di 24 euro in più. Gli abbonamenti mensili nella fascia dei 30 km - la più diffusa tra i cittadini del circondario -, infatti, sono passati dai 50 ai 52 euro, mentre quelli trimestrali nella stessa fascia da 108 a 116 euro. L'abbonamento mensile per il trasporto urbano, invece, è aumentato da 25 a 27 euro.
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