Attenzione
Meno autobus e biglietti più cari
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EMPOLI. Dopo i discorsi, arrivano i numeri. Cifre che fanno male al trasporto ma che potevano essere anche peggiori. Il servizio verrà decurtato di 670mila euro: da 4milioni e 700mila, la Regione nel 2011 metterà a disposizione circa 4 milioni. Questo comporterà l'aumento dei biglietti del 7%. E il rincaro non sarà l'unica conseguenza.
I nuovi prezzi dei biglietti nel circondario Empoli Valdelsa con Copit, Lazzi e Sita saranno in vigore a partire da domani. La giunta regionale ha deciso due giorni fa l'entità dei tagli in relazione ai minori trasferimenti statali che sono stati decisi. «Siamo di fronte a un taglio del 15% delle risorse», spiega Dario Parrini, sindaco di Vinci e delegato per il Circondario del trasporto pubblico. Anche se questo non è un dato positivo o che può destare entusiasmo Parrini invita a guardare, però, anche il bicchiere mezzo pieno. «Bisogna pensare che solo perché la Regione ha messo a disposizione 118milioni attraverso fondi propri che siamo arrivati a contenere i tagli - spiega il delegato del Circondario - altrimenti il taglio sarebbe stato di circa il 40%». E il servizio sarebbe stato pesantemente ridotto. Praticamente dover fare i conti con solo quattro milioni comporta un taglio sulle corse e un aumento del costo dei biglietti secondo le fasce chilometriche. In più è stato abolito l'autodrin, il servizio di taxi a chiamata. Per quanto riguarda il rincaro dei biglietti non si tratta di un aumento orizzontale ma secondo i chilometri, «abbiamo cercato di incidere il meno possibile sui pendolari e sugli studenti - spiega ancora il sindaco Parrini - per esempio sul biglietto singolo urbano si passa da un euro a un euro e dieci. L'aumento è del 10%, il massimo che è stato previsto. Altro ticket tra i più penalizzati è il biglietto singolo della fascia dei 20 chilometri dove c'è un balzo del 9,52% e si passa da 2 euro a 2,30. Ma per l'abbonamento mensile nella fascia dei 30 chilometri, quello che è più diffuso nel circondario, abbiamo un incremento del 4%, si passa da 50 a 52 euro al mese. Mentre, per fare un altro esempio, per l'abbonamento trimestrale nella fascia dei 30 chilometri si passa da 108 euro a 116 con un 7,41%. L'abbonamento mensile per il biglietto urbano, invece, passa da 25 a 27 euro con un più 8%. La media dei rincari è del 7%. Sugli aumenti Dario Parrini vuol sottolineare che «comunque erano quattro anni - spiega il sindaco - che non c'erano stati ritocchi nelle tariffe. E che comunque il 7% è pari circa all'inflazione dal 2007 in poi». Sulla nuova organizzazione delle corse il sindaco Parrini spiega solo che «la decurtazione dei chilometri sarà pari al 14% e che non taglieremo le linee ma diminuirà la frequenza dei bus». Sul dettaglio delle corse il sindaco non è voluto scendere perché deve partire la trattativa con il sindacato. E questo avverrà all'inizio del mese.
La Cgil intanto fa sapere che alla Lazzi stanno andando verso lo sciopero. «Da quanto ci è già stato comunicato - spiega Massimiliano Fabozzi della Cgil - c'è un esubero di 10 addetti». «Non sappiamo assolutamente dove questo personale sarà collocato - spiega ancora il sindacalista - in questa azienda è già stata prevista la riduzione di otto turni. Per cui si va verso una fase di raffreddamento dei rapporti e se la situazione non cambierà si andrà poi verso lo sciopero». E i dieci alla Lazzi non saranno gli unici tagli in programma: altri cinque sono previsti tra Copit e Sita. «Aspettiamo l'incontro dei primi di gennaio - spiega ancora Fabozzi - ma ci troveremo in una situazione pesante dove gli utenti dovranno pagare di più e avere un servizio peggiore». Dunque ci si avvia verso una prima fase dell'anno davvero con il botto. E tutto questo in attesa della gara unica per il trasporto pubblico che è prevista per il 2012 a livello regionale.
I nuovi prezzi dei biglietti nel circondario Empoli Valdelsa con Copit, Lazzi e Sita saranno in vigore a partire da domani. La giunta regionale ha deciso due giorni fa l'entità dei tagli in relazione ai minori trasferimenti statali che sono stati decisi. «Siamo di fronte a un taglio del 15% delle risorse», spiega Dario Parrini, sindaco di Vinci e delegato per il Circondario del trasporto pubblico. Anche se questo non è un dato positivo o che può destare entusiasmo Parrini invita a guardare, però, anche il bicchiere mezzo pieno. «Bisogna pensare che solo perché la Regione ha messo a disposizione 118milioni attraverso fondi propri che siamo arrivati a contenere i tagli - spiega il delegato del Circondario - altrimenti il taglio sarebbe stato di circa il 40%». E il servizio sarebbe stato pesantemente ridotto. Praticamente dover fare i conti con solo quattro milioni comporta un taglio sulle corse e un aumento del costo dei biglietti secondo le fasce chilometriche. In più è stato abolito l'autodrin, il servizio di taxi a chiamata. Per quanto riguarda il rincaro dei biglietti non si tratta di un aumento orizzontale ma secondo i chilometri, «abbiamo cercato di incidere il meno possibile sui pendolari e sugli studenti - spiega ancora il sindaco Parrini - per esempio sul biglietto singolo urbano si passa da un euro a un euro e dieci. L'aumento è del 10%, il massimo che è stato previsto. Altro ticket tra i più penalizzati è il biglietto singolo della fascia dei 20 chilometri dove c'è un balzo del 9,52% e si passa da 2 euro a 2,30. Ma per l'abbonamento mensile nella fascia dei 30 chilometri, quello che è più diffuso nel circondario, abbiamo un incremento del 4%, si passa da 50 a 52 euro al mese. Mentre, per fare un altro esempio, per l'abbonamento trimestrale nella fascia dei 30 chilometri si passa da 108 euro a 116 con un 7,41%. L'abbonamento mensile per il biglietto urbano, invece, passa da 25 a 27 euro con un più 8%. La media dei rincari è del 7%. Sugli aumenti Dario Parrini vuol sottolineare che «comunque erano quattro anni - spiega il sindaco - che non c'erano stati ritocchi nelle tariffe. E che comunque il 7% è pari circa all'inflazione dal 2007 in poi». Sulla nuova organizzazione delle corse il sindaco Parrini spiega solo che «la decurtazione dei chilometri sarà pari al 14% e che non taglieremo le linee ma diminuirà la frequenza dei bus». Sul dettaglio delle corse il sindaco non è voluto scendere perché deve partire la trattativa con il sindacato. E questo avverrà all'inizio del mese.
La Cgil intanto fa sapere che alla Lazzi stanno andando verso lo sciopero. «Da quanto ci è già stato comunicato - spiega Massimiliano Fabozzi della Cgil - c'è un esubero di 10 addetti». «Non sappiamo assolutamente dove questo personale sarà collocato - spiega ancora il sindacalista - in questa azienda è già stata prevista la riduzione di otto turni. Per cui si va verso una fase di raffreddamento dei rapporti e se la situazione non cambierà si andrà poi verso lo sciopero». E i dieci alla Lazzi non saranno gli unici tagli in programma: altri cinque sono previsti tra Copit e Sita. «Aspettiamo l'incontro dei primi di gennaio - spiega ancora Fabozzi - ma ci troveremo in una situazione pesante dove gli utenti dovranno pagare di più e avere un servizio peggiore». Dunque ci si avvia verso una prima fase dell'anno davvero con il botto. E tutto questo in attesa della gara unica per il trasporto pubblico che è prevista per il 2012 a livello regionale.
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