Sicurezza
Tariffe, la Cgil si scaglia contro gli aumenti
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La Cgil contro gli aumenti della Tia. A dichiararlo è Rossano Rossi che parla di «indisponibilità del sindacato ad accettare rincari delle tariffe dagli enti locali». In particolare Rossi si riferisce all'incremento del 10% deciso da Publiambiente. Rossano Rossi, segretario della Cgil fiorentina con delega ad ambiente e territorio, critica la scelta dei comuni dell'Empolese Valdelsa di aumentare la tariffa per la raccolta dei rifiuti solidi urbani (Tia) del 10%.
«E' facile decidere - dice - soprattutto se il dente è quello dei cittadini. Quanto sta succedendo, non solo nell'Empolese e non solo per la Tia, è inaccettabile. Non si può decidere unilateralmente provvedimenti di tale entità che vanno ad incidere sulle tasche dei cittadini già svuotate dalla crisi senza uno straccio di confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, delle imprese, dei consumatori». «Ma non era questa - continua - la terra della concertazione, delle scelte condivise, della coesione sociale come valore aggiunto?
É bene essere chiari, quanto sta succedendo, va in senso diametralmente opposto a quel sistema di cui tutti si riempono la bocca». «La Cgi - conclude - chiede da tempo che si aprano tavoli di concertazione, noi che abbiamo fortemente contestato la politica dei tagli lineari di Tremonti non siamo disponibili ad accettare quella degli aumenti lineari della tariffe da parte degli enti locali».
«E' facile decidere - dice - soprattutto se il dente è quello dei cittadini. Quanto sta succedendo, non solo nell'Empolese e non solo per la Tia, è inaccettabile. Non si può decidere unilateralmente provvedimenti di tale entità che vanno ad incidere sulle tasche dei cittadini già svuotate dalla crisi senza uno straccio di confronto con le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori, delle imprese, dei consumatori». «Ma non era questa - continua - la terra della concertazione, delle scelte condivise, della coesione sociale come valore aggiunto?
É bene essere chiari, quanto sta succedendo, va in senso diametralmente opposto a quel sistema di cui tutti si riempono la bocca». «La Cgi - conclude - chiede da tempo che si aprano tavoli di concertazione, noi che abbiamo fortemente contestato la politica dei tagli lineari di Tremonti non siamo disponibili ad accettare quella degli aumenti lineari della tariffe da parte degli enti locali».
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