Sicurezza
Cresce del 25% il numero dei contratti nel circondario ma per alcune categorie il credito resta un miraggio
Mutui per la casa, stretta sui giovani
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Una veduta aerea di Empoli e a sinistra annunci di compravendite immobiliari Sempre più difficile per precari e coppie under 40 comprarsi la casa
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EMPOLI. Avete presente la scena del film "Tu mi turbi", in cui Benigni chiede cento milioni di lire al direttore di banca per comprare la casa e non gli vengono concessi perché non possiede conti o proprietà? È quanto accade sempre più di frequente a giovani coppie, precari e immigrati alla ricerca di un mutuo casa. A fronte di un sostanzioso aumento dei contratti rispetto al 2009, infatti, la selezione nelle concessioni è sempre più ferrea da parte delle banche. Il mattone, insomma, nel nostro territorio ha ricominciato a tirare. Più 25%. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, infatti, si registra un aumento delle richieste e delle concessioni di mutui casa di circa il 25%. L'Empolese Valdelsa, tra l'altro, è uno dei territori provinciali più vivaci, in cui le contrattazioni sono cresciute maggiormente. «Questa è una zona dove si è costruito bene - spiega Ansano Cecchini, consulente settore mutui di Tecnocasa - prevalentemente unità immobiliari di qualità. Inoltre, questo è un territorio di snodo tra più capoluoghi, finora ben servito a livello di infrastrutture, e ciò è importante». All'origine di questo trend, però, non c'è la svalutazione del patrimonio immobiliare, dal momento che le quotazioni non hanno subito cali considerevoli negli ultimi semestri. Piuttosto è il crollo dei tassi di interesse a rendere più appetibile l'apertura di un mutuo. La crisi ha infranto due soglie storiche: il 3% per quelli a tasso variabile e il 5% per quelli a tasso fisso. Ciò ha fatto sì che nella maggior parte dei casi le rate del mutuo siano più leggere di quelle dell'affitto, che in questi mesi non hanno subito particolari ribassi. Cosicché la differenza spesso arriva al 20%. Il rovescio della medaglia. Tuttavia, questo aumento ha anche un rovescio della medaglia molto meno positivo. A beneficiare della maggiore propensione alla concessione dei mutui da parte delle banche, infatti, sono prevalentemente persone che già dispongono di una discreta solidità finanziaria. Mentre rimangono escluse le fasce generalmente più colpite dalla crisi, come giovani coppie, immigrati e precari, che non dispongono di generosi conti correnti o proprietà. «Il mercato dei mutui nel secondo semestre di quest'anno ha due aspetti principali - prosegue Cecchini - da una parte c'è il consolidamento della crescita nei contratti stipulati. Dall'altra, però, c'è una maggiore selezione nella concessione dei finanziamenti da parte delle banche. La domanda è più alta e gli istituti richiedono garanzie maggiori. Per vedersi concesso un mutuo casa, infatti, nella maggior parte dei casi bisogna poter garantire almeno il venti per cento dell'investimento. Ciò significa che per ottenere un finanziamento di 150mila euro si deve poter disporre di trentamila euro da investire. Di conseguenza alcuni soggetti rimangono fuori perché magari non hanno disponibilità e nemmeno una stabilità lavorativa».
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