Il Tirreno

Empoli

La magia del presepe illumina il centro storico alto

Il presepe nell’oratorio di San Filippo e sopra il dettaglio di un altro allestimento
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Il presepe nell’oratorio di San Filippo e sopra il dettaglio di un altro allestimento

Decine di proposte originali nella mostra itinerante fino al 9 gennaio

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 CASTELFIORENTINO. A chi sarà passato per la mente di realizzare un presepe all'interno di una costruzione in legno che ricorda vagamente una tenda pellerossa? E' uno dei tanti quesiti che sorgono spontanei nel visitare "La via dei Presepi", la mostra itinerante promossa dall'associazione "All'ombra di Membrino" che rimarrà aperta fino a domenica 9 gennaio (orario: feriali dalle 15 alle 19.30, sabato e festivi 10-13 e 15-19.30).  Una trentina i presepi artistici e artigianali realizzati per questa seconda edizione dell'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Misericordia e il patrocinio del Comune di Castelfiorentino, che oltre a presentare tanti piccoli e grandi capolavori racconta anche un po' le storie dei suoi autori. Basta provare a seguire il percorso partendo dalla Pieve di Sant'Ippolito per rendersene conto.  All'ingresso della casa di riposo "Emd Ciapetti", una sequenza di scatti fotografici ripercorre le tappe di preparazione del presepe realizzato con tanto amore dagli anziani della casa di riposo, che si trova lungo l'ingresso e i cui personaggi sono fatti con pezze di tessuto. Un lavoro originale mediante il quale i loro autori - ognuno evidentemente con una lunga storia da raccontare - hanno voluto lasciare una traccia dei loro sentimenti, del loro affetto, ma anche della loro volontà di essere pienamente partecipi e protagonisti dell'atmosfera natalizia che si respira in questi giorni.  Scendendo dalla Pieve, e procedendo su via Attavanti (a pochi passi dalla casa di Santa Verdiana) entriamo nell'oratorio di San Filippo per ammirare il presepe principale della mostra, visibile per intero solo attraverso un percorso circolare che dal villaggio conduce alla grotta della natività. Un presepe che ha richiesto un anno intero di lavoro, ricco di effetti speciali: molto belli i cinque camini che emanano fumo, dei quali però non possiamo svelare il segreto.  Ancora, ripercorrendo a ritroso l'itinerario da via Attavanti a via San Martino, tanti presepi realizzati utilizzando finestre e ingressi delle abitazioni. Infine via Tilli, la strada principale, disseminata da una quindicina di proposte originali: c'è chi si è sbizzarrito con la garza gessata e chi ha impiegato la terracotta; chi ha proposto il presepe tradizionale e chi ne ha approfittato per dare spazio alla propria fantasia e creatività.  Per chi segue il percorso partendo dal centro storico basso, in piazza Gramsci, una fermata è quasi d'obbligo al presepe che si trova al "grande leccio", mentre per chi arriva da via Timignano o da via Pompeo Neri non può mancare una visita alla cappella Masetti, dove si trova un presepe realizzato da oltre 1000 alunni di elementari e materne, segno di una partecipazione che quest'anno ha coinvolto persone di tutte le età.  E' lo stesso presidente dell'associazione "All'Ombra di Membrino", Massimo Giomi, a confermarlo. «La vera novità di quest'anno - dichiara Massimo Giomi - è il coinvolgimento nell'iniziativa di nuove associazioni e settori sempre più ampi della popolazione di Castelfiorentino, a testimonianza di una crescita il cui riflesso è la quantità e qualità dei presepi realizzati. Ringrazio le tante singole famiglie del centro storico alto, che hanno accolto l'invito dell'associazione ad abbellire e illuminare l'esterno delle loro abitazioni durante la mostra».

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di Redazione web