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«La scuola più di così non poteva fare» il dirigente spiega il caos alle medie
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CERRETO. «Se qualche ragazzo non è stato abituato dai genitori a ragionare e rispettare le consegne non credo sia colpa della scuola». Dura replica del dirigente scolastico di Cerreto, Silvano Salvadori, a chi l'ha criticato per la gestione dell'emergenza. Un gruppo di genitori aveva protestato perché durante la nevicata alcuni ragazzi erano usciti dalla scuola media da soli: «L'ordine di chiusura fu dato alle 12.20 da parte del sindaco. Fu detto di avvisare le famiglie: come sia possibile farlo dalla segreteria per i 266 studenti di Cerreto, contemporaneamente ricevendo telefonate dai 710 della mia scuola, lo lascio immaginare. Comunque i telefoni sono stati sempre adibiti all'informazione dei genitori, per quanto sopportava la linea; nonostante rassicurati alcuni genitori telefonavano anche quattro volte.
Alcuni ragazzi alla campanella vedendo la neve e aspettando i genitori si sono recati sul piazzale dove c'era un docente. Io ho urlato più volte ai ragazzi fuori di rientrare, li ho scossi dalla neve e tenuti nell'atrio, in segreteria e nelle aule coi docenti ed il personale. Ho lasciato la scuola alle 18.30 dopo aver consegnato l'ultimo studente. Alle 15, su mia richiesta, il sindaco ha fatto pervenire dalla pasticceria alcuni viveri e bibite. E' stata stilata una lista dei presenti rimasti segnando di volta in volta chi andava e con chi, visto che molti avevano deleghe di altre famiglie. Alcuni ragazzi sono stati accompagnati dall'auto del sindaco, altri dai vigili. Non credo che in tale situazione potesse essere fatto di più da parte della scuola».
Alcuni ragazzi alla campanella vedendo la neve e aspettando i genitori si sono recati sul piazzale dove c'era un docente. Io ho urlato più volte ai ragazzi fuori di rientrare, li ho scossi dalla neve e tenuti nell'atrio, in segreteria e nelle aule coi docenti ed il personale. Ho lasciato la scuola alle 18.30 dopo aver consegnato l'ultimo studente. Alle 15, su mia richiesta, il sindaco ha fatto pervenire dalla pasticceria alcuni viveri e bibite. E' stata stilata una lista dei presenti rimasti segnando di volta in volta chi andava e con chi, visto che molti avevano deleghe di altre famiglie. Alcuni ragazzi sono stati accompagnati dall'auto del sindaco, altri dai vigili. Non credo che in tale situazione potesse essere fatto di più da parte della scuola».
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