Il Tirreno

Empoli

Il Nuovo Psi chiede al sindaco di poter discutere della situazione del teatro

Consiglio comunale aperto sul Pacini

Il teatro Pacini
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Il teatro Pacini

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 FUCECCHIO. Un consiglio comunale aperto sul teatro Pacini. A chiederlo è Pietro Sollazzi a nome del coordinamento del Nuovo Psi. La fine dei lavori di ristrutturazione del teatro continua a essere rinviata e perciò i socialisti chiedono che l'argomento venga dibattuto davanti ai cittadini.  «Da oltre tre anni - sottolinea Sollazzi - i fascicoli della licenza e delle varianti per la costruzione del dannoso e bruttissimo edificio risultano ancora sequestrati dalla Finanza. I lavori erano rimasti sospesi per sei mesi e sembrano ripresi soltanto ieri. Il sindaco Toni e la sua maggioranza consiliare hanno ripetutamente respinto iniziative, proposte e appelli di coloro che erano e sono contrari allo stupro architettonico e urbanistico del centro storico, oltre alla lettera di Indro Montanelli indirizzata al sindaco e alla quale nemmeno risposero; gli interventi di importanti personalità della cultura di Fucecchio e di altre città della Toscana non furono presi in considerazione; la petizione popolare mirata ad ottenere dal Comune un sondaggio popolare sulla destinazione dell'ex teatro Pacini non fu accettata; la proposta avanzata dal comitato cittadino per invitare il Comune ad acquistare il cinema teatro Excelsior venne disattesa».  Sollazzi respinge la tesi di chi sostiene che la responsabilità del ritardo nella realizzazione della costruzione sia delle iniziative del comitato cittadino per la difesa della piazza Montanelli. «Nei ricordi inoltrati dal comitato agli organi di Stato competenti - ricorda il leader del Nuovo Psi - non è stata mai richiesta la sospensione dei lavori. Soltanto l'ex sottosegretario Vittorio Sgarbi ai beni culturali ordinò la sospensione dei lavori con le opportune motivazioni. L'ordinanza non diventò esecutiva perché purtroppo Sgarbi rassegnò le sue dimissioni ministeriali per ragioni estranee alla vicenda di Fucecchio. Il comitato cittadino ha sempre agito in difesa di Fucecchio perché ha sempre desiderato che fosse regalata alla nostra popolazione una piazza grande, piena di luce per riportarla a un vivo splendore con la presenza di fiere, mercati, mostre di tecnologia all'aperto, feste delle contrade, sagre, spettacoli, mostre d'arte. Una siffatta piazza avrebbe richiamato e avvicinato ad essa centinaia di persone e di clienti anche per i commercianti del centro storico. Noi, come nuovo Psi, mai abbiamo approvato in consiglio né la nuova destinazione d'uso dell'ex storico teatro Pacini né la costruzione dell'attuale mostro».

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