Il Tirreno

Empoli

Allerta fino alle 16 di oggi: si può viaggiare solo con catene o gomme termiche

Il sindaco in guerra con Fs

Francesco Turchi
Via Masini chiusa
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Via Masini chiusa

Decine di proteste per il ghiaccio su strade e marciapiedi

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 EMPOLI. Dopo la neve e il caos, sono arrivati il ghiaccio e le polemiche. Ma non sono finiti i disagi. Ieri la Fi-Pi-Li è stata di nuovo chiusa per quasi tutta la giornata da Empoli Ovest a Lavoria (in entrambe le direzioni) a causa del ghiaccio, mentre le strade provinciali erano e restano percorribili solo con catene o gomme termiche a causa del ghiaccio (c'è l'allerta fino a oggi alle 16). «D'altra parte - sottolinea il delegato del circondario Dario Parrini - chi non è attrezzato non è autorizzato a viaggiare». I vigili del fuoco del Terrafino e di Petrazzi hanno fatto decine di interventi, soprattutto per rimuovere alberi e rami, che in alcuni casi hanno ostruito la circolazione o sono caduti sulle auto. A Empoli per esempio è rimasta chiusa per diverse ore via Masini, mentre un grosso albero è caduto anche nel parcheggio del palazzo delle esposizioni. E poi c'è da fare i conti con i mezzi finiti fuori strada o messi di traverso sulla carreggiata. Sulla via Lucardese tra Montespertoli e Lucardo una cisterna che trasportava gas è finita fuori strada e le operazioni di recupero sono state molto complicate. E poi c'erano i problemi legati al ghiaccio che si è formato sui marciapiedi e che ha causato numerose cadute: «Sul viale Boccaccio - protesta Paolo Capperi di Empoli - a ridosso dell'ospedale, nessuno ha pensato a spalare la neve e a gettare il sale. E questo è grave». Ogni cittadino ieri aveva il suo venerdì di passione da raccontare e intanto a livello istituzionale è partito il tutti contro tutti. Tutti vogliono sapere di chi è la responsabilità dell'inferno bianco a cui si è assistito venerdì.  «Quello di Ferrovie dello Stato è stato un atteggiamento vergognoso. Decine di persone lasciate al freddo, senza informazioni e senza treni. Anziani e bambini senza alcun tipo di assistenza e nemmeno uno sforzo per attenuare i disagi che centinaia di persone hanno patito ieri alla stazione di Empoli». Va giù dura, Luciana Cappelli, sindaco di Empoli, il giorno dopo la nevicata che ha creato molti disagi alla circolazione stradale e a tutti i pendolari che per lavoro o per studio usano il treno per arrivare e partire da Empoli. «Appena saputo della situazione critica abbiamo attivato con la Misericordia otto pulmini per riaccompagnare verso casa innanzitutto le persone anziane e i bambini rimasti bloccati alla stazione» dice il sindaco. «Abbiamo anche cominciato a predisporre la palestra Lazzeri per far passare la notte a chi non fosse riuscito a raggiungere casa - aggiunge Cappelli - ma per fortuna non ce n'è stato bisogno. Allo stesso tempo ci siamo subito messi in contatto con il commissariato Empoli, che poi ha avvertito la Prefettura. Alla fine, grazie agli sforzi di tutti, siamo riusciti a far arrivare a Empoli i macchinisti e a far partire due treni per Siena e uno per Firenze».  «Sono pienamente d'accordo con le dichiarazioni di Enrico Rossi, presidente della Regione, che ha chiamato in causa Fs per la negligenza e la mancanza di manutenzione e la leggerezza con cui è stata gestita la situazione. Ogni azione che servirà per fare chiarezza sulle responsabilità di questa crisi mi troverà pienamente d'accordo, compresa una class action contro Ferrovie».  Intanto c'è da fare i conti con l'allerta meteo per il ghiaccio. La Prociv di Certaldo, Castelfiorentino, Gambassi e San Gimignano ha lavorato incessantemente con spalaneve e spargisale, ma anche aiutando gli automobilisti a montare le catene o trasportandoli direttamente a casa, ma anche nel controllo della viabilità collaborando con la polizia municipale. La Prociv lancia un appello: «Chiediamo la collaborazione dei cittadini con semplici azioni, come spalare la neve davanti alla propria casa e mettersi in viaggio soltanto se muniti di gomme termiche o catene».  Spalaneve e spargisale hanno lavorato senza sosta, ma questo non è bastato a eliminare le criticità. A Fucecchio in via Montebono dove è uscito di strada uno scuolabus del Comune di Santa Croce sull'Arno. Il mezzo è stato rimosso già ieri pomeriggio. Situazione che lentamente sta tornando alla normalità anche sulla strada provinciale Romana Lucchese dove nella giornata di ieri sono usciti fuori strada due mezzi pesanti. Su questa strada sono sempre consigliate catene a bordo così come sulla Sp 11: la circonvallazione di Fucecchio è percorribile soltanto con catene o gomme da neve. Ma anche da Fucecchio non mancano le proteste: «In via Sanminiatese - si lamenta una signora - non si è visto un mezzo spalaneve. Hanno ripulito piazza Montanelli e si sono dimenticati di noi».

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