Il Tirreno

Empoli

Falso sottocosto, parte la multa

Il presidente dell’Autorità garante per la concorrenza Antonio Catricalà
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Il presidente dell’Autorità garante per la concorrenza Antonio Catricalà

Catena di elettrodomestici dovrà pagare 80mila euro

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 EMPOLI. Una multa da ottantamila euro inflitta a una catena di elettrodomestici per una pratica commerciale scorretta, una vendita sottocosto con dei prezzi più alti di quelli che avrebbe dovuto avere. La sanzione è stata inflitta dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato grazie a una segnalazione dei vigili urbani.  L'istruttoria dell'Autorità garante si è chiusa dopo un lungo iter. Il procedimento è partito dopo un controllo fatto dai vigili a una catena di elettrodomestici, della media distribuzione, che si trova a Empoli.  La polizia municipale aveva fatto una verifica su una vendita sottocosto con una serie di prodotti pubblicizzati sia su volantini e attraverso trasmissioni televisive. Per questo motivo è stata interessata anche l'Autorità garante per la comunicazione. Infatti questo tipo di vendite, per la loro eccezionalità, sono sottoposte dalla legge a una regolamentazione particolarmente dettagliata. La vendita sottocosto deve essere comunicata al Comune almneno dieci giorni prima dall'inizio e può essere effettuata solo tre volte all'anno.  La caratteristica della vendita sottocosto è quella di avere un prezzo inferiore rispetto al costo sostenuto per il loro acquisto (escluso Iva). I vigili hanno fatto la segnalazione all'Autorità e da qui la pratica è stata analizzata dalla direzione tutela del consumatore che ha chiesto chiarimenti sui prodotti per cui era stata rilevata una presunta pratica scorretta.  Dai risultati dell'istruttoria del relatore, il presidente dell'Autorità Antonio Catricalà, è emerso che dieci dei 47 prodotti che dovevano essere venduti sottocosto in realtà sono stati posti in vendita a un prezzo superiopre al costo sostenuto per il loro acquisto.  Tra l'altro erano quattro gli elettrodomestici con particolare rilievo grafico sul volantino, tutti con qualche euro di ricarico.  In più secondo quanto accertato dall'Autorità garante per il mercato e la concorrenza, per tre dei 47 prodotti che erano oggetto della campagna pubblicitaria, le quantità effettivamente disponibili erano inferiori a quelle indicate sul volantino. Per esempio la quantità dichiarata era quella di 600 pezzi mentre invece a disposizione c'erano poco meno di 500 prodotti per singola offerta.  Da qui la decisione della sanzione. Secondo il codice del consumo con il provvedimento che vieta la pratica commerciale scorretta, l'Autorità dispone l'applicazione di una sanzione amministrativa che va da 5mila a 500mila euro. Trattandosi di una società che gode di credibilità e notorietà, l'autorità ha ritenuto che le pratiche commerciale scorrete possono ritenersi più dannose di altre. Da qui la decisione di multare la catena per 80mila euro.  Proprio in questi giorni continua l'attività di controlli dei vigili urbani rispetto ai prezzi e anche al consumo di alcolici alla luce della novità nella normativa. L.A.

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