La manifestazione
«La Cgil è disinformata»
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Marco Zingoni titolare della Reha2 MINUTI DI LETTURA
«Siamo una realtà sana e in espansione. Il comportamento del sindacato è incomprensibile». All'indomani dello scontro coi funzionari della Cgil, il titolare dell'istituto tecnico ortopedico Reha, Marco Zingoni, puntualizza la sua posizione.
Giovedì mattina due sindacalisti della Cgil si erano presentati nella sede della Reha in via della Repubblica per un'assemblea coi lavoratori. Ma Zingoni aveva spiegato loro nessuno dei suoi dipendenti era interessato a incontrarli. Poi l'imprenditore aveva chiesto l'intervento della polizia: «Mi hanno accusato di non rispettare i diritti sindacali e la Costituzione: non ci sto. Guido un'azienda di 110 dipendenti; soltanto nell'ultima settimana abbiamo fatto cinque assunzioni: sfido a trovare un'altra realtà così». Già l'anno scorso c'era stato uno scontro col sindacato: «Avevo concesso loro la sede di via della Repubblica per l'assemblea e loro volevano farla al Terrafino. Questa volta ho dato quella del Terrafino e volevano farla in via della Repubblica. Comunque nella nostra azienda c'è un clima splendido e i miei dipendenti non erano interessati a parlare coi sindacati».
All'ordine del giorno c'erano anche le novità relative alle modalità per fare ricorso contro l'azienda in caso di irregolarità nei contratti a termine: «Ma qui non c'è nessuno con problemi di quel genere. La Cgil non è informata: mesi fa abbiamo deciso di chiudere Service Reha e di inglobare tutti i lavoratori in Coop Reha. E i contratti a termine sono stati trasformati a tempo indeterminato. Comunque se la Cgil vuol fare un'assemblea, per me non c'è nessun problema. Ma non devono pretendere di comandare nella mia azienda». E anche i dipendenti si schierano con Zingoni: «Sono iscritta alla Cgil - spiega Jenny Massai - ma non mi aspettavo un comportamento del genere dal sindacato». Matteo Barbanera aggiunge: «Quella della Cgil mi è sembrata una forzatura inutile». E Alessio Cianti: «Qui ho bussato e mi è stato dato un posto di lavoro».
Giovedì mattina due sindacalisti della Cgil si erano presentati nella sede della Reha in via della Repubblica per un'assemblea coi lavoratori. Ma Zingoni aveva spiegato loro nessuno dei suoi dipendenti era interessato a incontrarli. Poi l'imprenditore aveva chiesto l'intervento della polizia: «Mi hanno accusato di non rispettare i diritti sindacali e la Costituzione: non ci sto. Guido un'azienda di 110 dipendenti; soltanto nell'ultima settimana abbiamo fatto cinque assunzioni: sfido a trovare un'altra realtà così». Già l'anno scorso c'era stato uno scontro col sindacato: «Avevo concesso loro la sede di via della Repubblica per l'assemblea e loro volevano farla al Terrafino. Questa volta ho dato quella del Terrafino e volevano farla in via della Repubblica. Comunque nella nostra azienda c'è un clima splendido e i miei dipendenti non erano interessati a parlare coi sindacati».
All'ordine del giorno c'erano anche le novità relative alle modalità per fare ricorso contro l'azienda in caso di irregolarità nei contratti a termine: «Ma qui non c'è nessuno con problemi di quel genere. La Cgil non è informata: mesi fa abbiamo deciso di chiudere Service Reha e di inglobare tutti i lavoratori in Coop Reha. E i contratti a termine sono stati trasformati a tempo indeterminato. Comunque se la Cgil vuol fare un'assemblea, per me non c'è nessun problema. Ma non devono pretendere di comandare nella mia azienda». E anche i dipendenti si schierano con Zingoni: «Sono iscritta alla Cgil - spiega Jenny Massai - ma non mi aspettavo un comportamento del genere dal sindacato». Matteo Barbanera aggiunge: «Quella della Cgil mi è sembrata una forzatura inutile». E Alessio Cianti: «Qui ho bussato e mi è stato dato un posto di lavoro».
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