Sicurezza
Inferno sulle strade, caos con i treni
Francesco Turchi
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A passeggio in centro a Empoli immersi nella neve e, accanto piazza della Vittoria con la fontana congelata: la nevicata in città e nel Circondario è iniziata poco prima delle 12 ed è durata fino alle 18 Migliaia in coda per tutto il pomeriggio su tragitti di pochi chilometri
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EMPOLI. Una nevicata e scoppia il caos. Gli annunci dei giorni scorsi e l'allerta meteo, non sono bastati per evitare una giornata infernale a decine di migliaia di cittadini del circondario: treni bloccati per ore al freddo, code chilometriche sulle strade, centinaia di automobilisti prigionieri per ore della Fi-Pi-Li senza avere notizie. Telefoni e ponti radio in tilt. Ma la colpa non può essere soltanto del meteo. Tutto è iniziato con un mezzogiorno di... neve. In pochi minuti Empoli si è bloccata. Chi era a scuola, a lavoro, a fare shopping o altrove, è salito in auto o su qualunque altro mezzo per dirigersi verso casa. E la viabilità è esplosa. Camion e auto messi di traverso sulla carreggiata, automobilisti che si fermavano a mettere le catene e manovre improbabili hanno fatto il resto. Con la chiusura della superstrada tra Empoli e Lastra a Signa in entrambe le direzioni, il traffico nelle altre strade si è ulteriormente intensificato. La Tosco Romagnola è collassata, così come la zona industriale del Terrafino, dove già all'ora di pranzo si viaggiava a passo d'uomo. Stessa sorte per la 429, dove si è formata una coda di diversi chilometri. Sulla Salaiola, in via Valdorme e nelle altre strade provinciali sono entrati in funzione i mezzi spalaneve del Circondario (una decina), supprtati da quelli dei Comuni: «Ma questi mezzi - sbotta il delegato del Circondario Dario Parrini - sono stati rallentati o bloccati da piccoli incidenti e mezzi in traverso. Ancora una volta troppa gente si è messa in viaggia nonostante non fosse necessario. È un comportamento irresponsabile. Decine di operai e volontari hanno lavorato per cercare di rendere le strade transitabili. Ma in quelle condizioni, con 25 centimetri di neve, è stato davvero difficile». E questo nessuno lo mette in dubbio. Così come è difficile dubitare che quattro ore e mezzo per andare da Montelupo a San Miniato siano un'infinità: «In tutto questo tempo - racconta un automobilista empolese - non si è visto nessuno a darci notizie. È una vergogna». Una delle tante telefonate arrivate ieri in redazione: «Mia figlia - racconta un'altra donna - è in superstrada da quattro ore. C'è anche il mio nipotino. Stanno male e nessuno li aiuta». E poi c'è stato il caos treni. Un esempio su tutti. Ore 18.15, arriva l'ennesima telefonata di protesta in redazione: «Mi trovo alla stazione di Empoli. Sono salito sul treno per Siena alle 14. Siamo ancora quì. Al freddo, senza notizie. Hanno fatto arrivare un "minuetto" da Siena. C'erano pochi posti. Ci hanno detto di non preoccuparci, perché dopo poco sarebbe partito anche il nostro treno. Sono passate altre due ore. Siamo esasperati». E come dargli torto: «In situazioni simili - sottolinea Dario Parrini - i treni dovrebbero essere una certezza e invece contribuiscono ad aumentare il caos. Il Circondario sarà al fianco del governatore Rossi nella class action contro Ferrovie dello stato».
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